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Data: 12/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Fumogeno sul bus, mezzo sgomberato. Panico per 73 passeggeri della linea L’Aquila-Avezzano sotto la galleria di San Rocco. Autori del gesto 2 studenti minorenni

All’Aquila un atto vandalico analogo durante lo show di Jerry Calà

Un atto vandalico analogo a quello del bus ha interessato lo show di Jerry Calà (nella foto) di venerdì scorso all’Aquila. Nel locale aquilano Novecento10 un bengala ha gettato nello scompiglio il pubblico. Un gesto che è coinciso con l’ingresso sul palco dell’attore comico, in un momento in cui la pista era piena. All’inizio, lo stesso Calà è apparso risentito e deluso, non tanto per l’incidente, quanto per il fuggi fuggi generale. Poi lo spettacolo è iniziato regolarmente e in tanti hanno potuto apprezzare la performance di uno dei protagonisti di film come “Bomber o “Vacanze in America”. La notizia è stata molto commentata su Facebook specie dalle persone presenti alla serata-evento. «Ci siamo divertiti tantissimo nonotante l’incdente iniziale», ha valutato una giovane sul popolare social network. «Certo è che all’inizio ci siamo presi tutti un bello spavento, poi però le cose la serata è stata per tutti una “doppia libidine”. (fab.i.)
di Fabio Iuliano wAVEZZANO Una bravata di due quindicenni che poteva aver conseguenze molto gravi. Per rendere più emozionante il viaggio di ritorno dall’Aquila verso Avezzano, hanno pensato bene di accendere e buttare un fumogeno da stadio all’interno del bus. Per rendere le cose ancora più “emozionanti” hanno aspettato che il bus superasse il casello di Tornimparte e si trovasse a ridosso della galleria di San Rocco. L'episodio si è verificato poco dopo le 14 sulla corsa Arpa L'Aquila-Avezzano che parte dal Terminal di Collemaggio alle 13.45. Il fumo sprigionato dal bengala ha costretto l’autista a fermare il mezzo bipiano e chiedere ai 73 passeggeri di scendere. Da fuori sembrava l’immagine di un bus in fiamme. Per fortuna, l’incidente non ha avuto conseguenze per gli occupanti. Momenti di panico tra la gente che ha visto fuoriuscire il fumo nel corridoio dell’autobus. All’inizio si pensava a un guasto meccanico. Solo grazie all’intervento della polizia stradale è stata riportata la calma e sono stati individuati i due ragazzi, che frequentano le scuole superiori nel capoluogo, responsabili del gesto sconsiderato. I ragazzini sono stati condotti al commissariato di Avezzano. Sono accusati di attentato alla sicurezza dei trasporti, incendio e interruzione di pubblico servizio. Allo studio provvedimenti disciplinari. Entrambi risiedono nella Marsica, uno di loro è di origine romena. Il difensore è l’avvocato Pasquale Motta. Ingenti i danni sul mezzo: seggiolini sfondati e danni al bocchettone dell’aria condizionata. L’azienda ha espresso forte rammarico per l’ennesimo episodio di vandalismo ricordando che l’autobus era stato revisionato da poco. Uno dei due ragazzini si era reso responsabile anche del furto di una bandiera tricolore durante la finale dell’Europeo. L’ARPA PRECISA. Intanto, a proposito dell’episodio di venerdì scorso riguardante la corsa delle 14.45 da Roma Tiburtina per Avezzano- Villavallelonga, l’Arpa precisa che i pendolari «non sono rimasti appiedati, semplicemente hanno dovuto attendere la corsa successiva delle 16 perché la prima era servita da un bus bipiano con 86 posti tutti occupati da precedenti prenotazioni di altrettanti passeggeri diretti nei centri marsicani. In verità», si legge in una nota della compagnia, «dei venti pendolari in questione parte aveva prenotato il posto per la corsa delle 16 e parte non disponeva di alcuna prenotazione, quindi l'azienda non era preparata per un eventuale servizio aggiuntivo a cui far fronte con una corsa bis. Alle 16 un bus bipiano li ha portati a destinazione senza alcun problema. In merito ai disagi sulla Avezzano-Villavallelonga», conclude la nota, «si precisa che non si è trattato di fora-tura di gomma ma di un guasto ordinario a cui è stato posto riparo in tempi accettabili».

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