Forse in estate i primi viaggi, D’Ignazio: a rischio il doppio senso in via Foscolo
MONTESILVANO Non sono i passaggi a livello dell’epoca della ferrovia con la città divisa ma il colpo d’occhio è quasi lo stesso: sulla strada parco sono arrivati i semafori per la filovia e i primi segnali _ «Con semaforo rosso divieto di svolta», a sinistra o a destra. Già montate anche le pensiline alle fermate _ «Mi sembra uno stile un po’ minimalista», il primo commento del sindaco Idv Attilio Di Mattia _ e gli agganci dei fili elettrici ai pali. Primi viaggi, forse, durante l’estate prossima ma con la spada di Damocle dell’inchiesta giudiziaria ancora aperta. Nel 2006, prima di essere arrestato l’allora sindaco Pd Enzo Cantagallo così dichiarò in consiglio comunale: «Sulla strada parco, cari amici, mentre oggi ci andate a spasso, a pattinare, a correre, a leggere il giornale, fra 3 anni, ci troverete i pali, i fili e i semafori su via Adige, via Arno, viale Europa. In pratica», disse, «torneremo indietro di 30 anni quando io sapevo l’orario del passaggio del treno e, per andare al mare, in base a quello mi regolavo perché il passaggio a livello chiuso bisognava aspettare 5 minuti». Di anni ce ne sono voluti di più rispetto alle previsioni di Cantagallo, ma i semafori sono arrivati. Rischio traffico caos? «Cantagallo interpretava il sentimento dei cittadini e parlava alla loro pancia», dice Di Mattia, «io ho chiesto cosa accadrà al presidente della Gtm Michele Russo e mi ha assicurato che il traffico non si bloccherà: il rosso sarà intelligente e durerà soltanto il passaggio del filobus». «I semafori saranno intelligenti», spiega l’assessore alla Viabilità Vittorio Iovine (Sel), «ma, se dovessero registrarsi problemi, dopo una fase di sperimentazione, correggeremo i disagi». «Abbiamo 2 punti critici in città», afferma l’assessore ai Lavori pubblici Pd Feliciano D’Ignazio, «in via Settimo torinese dove un’abitazione non ha altro ingresso se non la strada parco e nella zona di Villa Verrocchio». Ma il punto più difficile sarà un altro e cioè l’incrocio tra viale Europa e via Foscolo: qui la strada parco finisce e il filobus passerà tra le case, nel traffico cittadino per raggiungere il capolinea dei Grandi alberghi. «Dovremo garantire il passaggio del filobus, dei veicoli, dei ciclisti e pedoni. Perciò», dice D’Ignazio, «il doppio senso quasi certamente scomparirà». Accanto alla filovia, resterà la pista ciclabile e pedonale: «Abbiamo piantato la siepe per creare una barriera», dice l’assessore. E nei fine settimana, la filovia si fermerà per ridare la strada parco ai cittadini? «Per me», risponde, «il filobus non dovrebbe interrompere il servizio».