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Data: 12/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
«Tancredi, non sai di che parli». Stagione sciistica a rischio: il sindaco di Pietracamela ribatte al senatore che gli dà la colpa dei ritardi

PIETRACAMELA Stagione invernale a rischio ai Prati di Tivo: i due sindaci chiamati in causa dal senatore Paolo Tancredi non ci stanno. Il senatore Pdl in un intervento sui ritardi nell’emanazione del bando per l’assegnazione della gestione degli impianti di risalita, ha chiamato pesantemente in causa il sindaco di Pietracamela Antonio Di Giustino, coinvolgendo più marginalmente anche quello di Isola del Gran Sasso, Alfredo Di Varano. Tancredi ha fatto riferimento al problema burocratico sorto per i confini della Madonnina, cioè sui terreni su cui sorge la stazione di monte della cabinovia. E’emerso che sono in territorio di Isola, per cui il relativo Comune ha inviato una “diffida a demolire” l’impianto, che però è solo un atto formale a cui non c’è intenzione di dare seguito, almeno a sentire Di Varano. Di Giustino fa una circostanziata replica, sostenendo che il senatore «ignora le problematiche». Nel precisare che l'amministrazione di Pietracamela ha sempre operato per lo sviluppo dei Prati di Tivo ricorda che «la stazione a monte della nuova cabinovia gravita sul territorio di Isola. E' stato chiarito dal Comune stesso di Pietracamela, non per "boicottare" ma per stabilire le giuste competenze. L'agibiltà richiesta recentemente, con accatastamento da parte della Gran Sasso Teramano della stazione a monte della nuova cabinovia, può essere rilasciata dal Comune di Pietracamela, non avendo quest'ultimo competenze territoriali? La regolarizzazione, compreso l'accatastamento, dell'immobile è a carico della Gran Sasso Teramano». Poi c’è la storia della vecchia seggiovia, la cui stazione è per una porzione inferiore di un decimo sul territorio di Pietracamela. Per parte dell'edificio il Comune ha chiesto alla Siget, che ha il possesso dell’immobile «il ripristino ambientale per acquisire e mettere a disposizione l'immobile al funzionamento della nuova cabinovia». Peraltro «il commissario agli usi civici ha stabilito che il sito in causa è di pertinenza: uso civico demaniale e invita l'amministrazione ad adeguarsi». Di Giustino invita Tancredi a indicargli «quale soluzione amministrativa trasparente e legale si deve attuare per curare gli interessi collettivi e non di "privati" che alla fine sono in condizione di determinare la funzione della cabinovia, visto che la legge impone la presenza a monte dell'impianto di risalita di un posto di ricovero e servizi». E evidenzia che riceve molte manifestazioni di solidarietà da «operatori e imprenditori stanchi delle "furbate" di personaggi noti e protetti ». Anche Di Varano batte su questo punto: «Il problema di fondo è che c’è gente che difende interessi di privati, mentre noi difendiamo, essendo amministratori, quelli pubblici. Il problema è che lo stabile è occupato dalla Siget, società privata, che non si capisce che ci stia a fare. Noi siamo disponibilissimi a mettere la struttura a disposizione di chi vincerà l’appalto. Il Comune di Isola non rivendica pagamenti. L’importante è che si capisca di quel che si sta parlando prima di fare certe dichiarazioni. Non c’è contrasto fra Isola e Pietracamela». Intanto la famosa riunione fra i molteplici soggetti coinvolti per risolvere tutte le questioni in sospeso non è stata convocata.

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