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Data: 13/10/2012
Testata giornalistica: Ferpress
La riforma del trasporto locale in Abruzzo - TPL Abruzzo: si risvegliano i sindacati. Troppi ritardi in unificazione Arpa, Sangritana, Gtm

Si risvegliano i sindacati per protestare contro i ritardi ingiustificati nel piano di accorpamento e di unificazione delle aziende regionali di trasporto pubblico locale (Arpa, Gtm, Sangritana) di cui si parla da tempo, ma che è sembrato poi finire nel dimenticatoio. Ora le segreterie abruzzesi di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Trasporti minacciano di riprendere le agitazioni.
I sindacati hanno comunicato in una nota “l’apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione come previsto dalla Legge 146/90, modificata dalla L.83/2000 e dalla provvisoria regolamentazione del settore inerente l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali”, decisione presa per indurre “la Giunta regionale d’Abruzzo a dare seguito celermente a quanto l’intero Consiglio ha già deliberato” in materia di trasporto pubblico locale.

La Regione Abruzzo era in effetti sembrata all’avanguardia nei processi di accorpamento e unificazione delle imprese TPL, in linea – del resto – con gli orientamenti del Governo che, in vari provvedimenti e in ultimo nel decreto Salva Italia, aveva previsto la fine degli affidamenti dei servizi “in house” e l’obbligo di cedere attraverso gara una quota minima del 40% ai privati o procedere appunto ad una razionalizzazione delle imprese. La Regione Abruzzo – tra le prime in Italia – aveva dal canto suo approvato una legge con cui prevedeva l’accorpamento tra le tre aziende di trasporto che operano nel territorio regionale e l’avvio del processo aveva dato vita a un vivace dibattito sulle possibili soluzioni da adottare, di cui ha dato conto anche FerPress in considerazione del valore di “esperienza pilota” del caso abruzzese.

Successivamente, è calato il silenzio non solo sull’esperienza del Tpl abruzzese, ma anche sui vari percorsi che le aziende comunali avrebbero dovuto seguire sulla base dei dettami del Governo: le amministrazioni locali lamentano di essere alle prese con il problema ben più grave della carenza dei fondi per poter assicurare lo svolgimento dei servizi e la riforma del settore appare – per il momento – ancora in alto mare.

Il documento dei sindacati abruzzesi riapre ora il dibattito sull’unificazione di Arpa, Sangritana e Gtm; nel documento, le organizzazioni sindacali sottolineano che “con una dimensione aziendale piú ampia, sarebbero facilitate importanti economie di scala, come quelle relative a sovrapposizioni, nonchè gli sprechi originati da numerosi e inutili Consigli di Amministrazione, Collegi Sindacali e dalle tante figure apicali dirigenziali”.

I sindacati nutrono perplessità anche rispetto al processo di riordino complessivo del settore, non condividendo “contenuti e scelte indicate nel documento istruttorio della Regione per individuare gli ambiti territoriali da mettere a gara”; secondo i rappresentanti dei lavoratori, la creazione di “un unico bacino regionale con gestore unico e unico contratto di servizio consentirebbe un trasporto pubblico locale con prospettiva industriale solida, in grado di assicurare vantaggi all’utenza e salvaguardia dei livelli occupazionali”. Invece, secondo la nota sindacale, il Governatore Chiodi e la sua Giunta, continuando a rinviare nel tempo la realizzazione delle ‘Newco’ impediscono di dar vita ad una nuova e più importante impresa regionale che “consentirebbe, in prospettiva, un’adeguata capacità competitiva nell’ambito dell’avviato processo di liberalizzazione del settore”, conclude il documento di Filt Cgil, Fiit Cisl, Uilt, Faisa Cisal e Ugl abruzzesi.

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