PIETRACAMELA Due appelli per la riapertura degli impianti ai Prati di Tivo, uno dalla Filt Cgil e l’altro da Federalberghi. Aurelio Di Eugenio della Filt accusa una politica insensibile al fatto che «con il fermo dell'impianto di risalita, si procurerebbe un gravissimo danno per l'intera stazione montana in termini occupazionali ed economici. E' ora di passare ai fatti, di assumersi ognuno le proprie responsabilità, di superare i campanilismi e le divisioni politiche e personali; è ora di sedersi tutti allo stesso tavolo e trovare le soluzioni che consentano alla stazione sciistica teramana di avviare da subito le manutenzioni per la riapertura dell'impianto di risalita. Per fare questo la Gran Sasso Teramano deve fare il bando di gara per la gestione dell'impianto». Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi Abruzzo si dichiara «sconvolto». Il bloco della stagione sciistica «corrisponde a una condanna a morte per tutte le attività alberghiere del comprensorio montano teramano. Sconcerta la mancanza di programmazione e determinazione di coloro che hanno il compito di creare le condizioni per la gestione degli impianti di risalita. Al di là dei problemi burocratici in merito alle competenze dei diversi Comuni sui quali ricadono le infrastrutture, era cosa nota agli addetti ai lavori… e a tutto il mondo… la scadenza del 30 settembre per la gestione della Sangritana. Chiunque dotato di oculatezza e responsabilità del buon "pater familias" avrebbe per tempo avviato ogni procedura per trovarsi al 1° ottobre con un bando pubblicato e aggiudicato».