Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/03/2026
Visitatore n. 752.647



Data: 13/10/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Picnic in treno per rilanciare la linea morta Sulmona-Carpinone

SULMONA - Non avranno la valigia, ma uno zaino da picnic: i viaggiatori della Sulmona-Carpinone saliranno nuovamente sul treno del «ramo morto» per resuscitarlo con specialità enogastronomiche e degustazioni di vino, con tanto di sommelier in carrozza (quelli di Isernia). Partirà da Campobasso domani (ore 8,51) diretto a Roccaraso, infatti, l'ennesimo treno della speranza, quella cioè di far tornare la linea, su cui non circolano più convogli viaggiatori dall'11 dicembre, se non agli antichi splendori, almeno ad una nuova prospettiva di vita.
Il turismo sembra essere la chiave giusta, il valore aggiunto di una strada ferrata che ha rappresentato per l'Abruzzo e il Molise non solo un mezzo di trasporto e collegamento. E i numeri ottenuti da questi «partigiani del treno», dalla Transita Onlus, alle Rotaie del Molise, dal consorzio Assomab, alle associazioni ambientaliste, sembrano dargli ragione: nei quattro eventi organizzati dal dicembre scorso, sono saliti a bordo migliaia di appassionati, disposti a sborsare anche 30-35 euro ciascuno per attraversare sulle rotaie il cuore dell'Appennino. La «Transiberiana d'Italia» resiste ai tagli, agli orari doppiati dal trasporto su gomma e ad una politica cieca che spende milioni di euro per attrezzare stazioni (come quella di Castel di Sangro) che affacciano su un binario morto. Con i progetti rimasti senza seguito di recupero dei caselli che il Parco Majella ha acquistato per farne delle stazioni turistiche, porte eco-compatibili alla natura protetta.
L'interesse mostrato dalla Sangritana lascia aperta la porta della speranza, ma ci vorrà del tempo prima che la burocrazia e il rapporto con l'attuale concessionario (Rfi) siano risolti. Nel frattempo c'è chi in treno decide di trascorrere un'esperienza diversa, come quella di domani e del prossimo 4 novembre per la sagra del tartufo a San Pietro Avellana: «Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it