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Pescara, 26/03/2026
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Data: 13/10/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Trasporto ferroviario in Abruzzo - I pendolari rivogliono i treni regionali a Roma Termini. Attualmente i convogli arrivano per lo più sui binari del piazzale Est della Tiburtina con disagi per i passeggeri

TAGLIACOZZO «Siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale o di una convocazione. Il consigliere regionale Di Pangrazio e il vice presidente del Consiglio regionale D’Amico hanno già dato la loro piena disponibilità a sostenere le nostre istanze». Comincia così l’ennesima «supplica» rivolta all’assessore ai Trasporti della Regione Abruzzo, Giandonato Morra, dal comitato dei pendolari della Marsica. «Qualche miglioramento del servizio - dice Vincenzo Giovagnorio, consigliere comunale di Tagliacozzo e rappresentante del comitato - obiettivamente si è ottenuto grazie alla nostra continua spinta, sostenuta, occorre sottolinearlo, dall’appoggio incondizionato alla nostra battaglia ricevuto dai consiglieri regionali Di Pangrazio e D’Amico, nonchè dalla disponibilità dimostrata dall’assessore Morra». Dopo i disagi del periodo di assestamento successivi all’entrata in vigore del nuovo orario di giugno - sostiene il comitato - si sarebbe registrata una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza sulla tratta ferroviaria che più direttamente li coinvolge. Ma una rondine non fa primavera e moltissimo resta ancora da fare in termini di miglioramento del servizio. Si avvicina dicembre e in questo mese cambierà di nuovo il cartellone degli orari. Ed è questa l’occasione per poter restituire completa dignità alla linea Pescara-Roma. Da anni, ormai, i pendolari marsicani invocano la riattestazione allo scalo di Roma Termini di alcuni convogli sia in arrivo che in partenza. Richiesta rimasta colpevolmente inevasa, pur se il treno regionale 2371 già gode, diciamo così, di tanto «privilegio». Il comitato dei pendolari rivendica con forza che anche i treni regionali 3233 e i due treni maggiormente frequentati per il rientro nella Marsica, il 3242 e il 3248, vengano riportati a Roma-Termini. «Non è concepibile - continua Vincenzo Giovagnorio - che sussista ancora la pericolosa e disagiata situazione dei binari primo e secondo - Piazzale Est di Roma Tiburtina. Distano circa cinquecento metri dall’uscita dello scalo e dalla linea della Metro B e sono impraticabili per i portatori di handicap e per le persone più deboli, che magari devono anche trascinare dei bagagli. Per non dire poi delle gallerie di accesso e dei marciapiedi di stazionamento, strettissimi e sempre pericolosamente affollati». In effetti, nei luoghi descritti, mancano le più elementari norme di sicurezza e di assistenza ai viaggiatori. Basterebbe, in tal senso, agire in sinergia con la Regione Lazio, atteso che molti viaggiatori fruitori del servizio, da Arsoli fino a Roma, hanno gli stessi interessi e le medesime esigenze dei pendolari marsicani e abruzzesi.

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