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Data: 13/10/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Consiglio comunale a vuoto, ma il gettone scatta lo stesso. Equilibri di bilancio, Seccia si presenta senza delibera

Niente indennità nelle sedute extra: non passa la proposta di Foschi

Era stato convocato apposta per discutere degli equilibri di bilancio, ma l’assessore alle finanze Eugenio Seccia s’è presentato in aula a mani vuote perché la delibera non è ancora pronta. Il consiglio comunale di ieri è stato dunque un esempio di tempo e di denaro sprecato: zero risultati, delibera rimandata ma, attenzione, il gettone di presenza è finito regolarmente nelle tasche dei consiglieri (120 euro ciascuno ed erano presenti in venti, circa). Non una bella figura in tempi di lotta agli sprechi della politica. Tra l’altro il numero legale in aula è stato raggiunto a fatica e a garantirlo è stata l’opposizione. «Una seduta convocata per non fare nulla o quasi - ha ammesso il vicepresidente vicario Fausto Di Nisio -. Siamo stati noi dell’opposizione ad assicurare un minimo di contenuto». Sarebbe a dire la ratifica di debiti fuori bilancio per poche migliaia di euro.
Consapevole dello scivolone per l’obolo intascato, la maggioranza ha cercato il riscatto con una nobile proposta. Il capogruppo Pdl Armando Foschi ha infatti presentato un ordine del giorno per annullare il pagamento dei gettoni di presenza nei consigli comunali straordinari, visto tra l’altro che se ne fanno parecchi. «Ma è proprio nei consigli straordinari che si riesce a discutere e a decidere qualche provvedimento serio, visto che nelle sedute ordinarie non si conclude un granché» ha ribattuto l’opposizione. Risultato: la proposta di Foschi non è passata per improvvisa mancanza di consiglieri in aula. Successivamente è stata l’opposizione con Acerbo, Di Nisio, Blasioli e Sulpizio a rilanciare con un altro “contrordine” del giorno: «Vogliamo risparmiare? Allora dimezziamo i compensi di sindaco, giunta e consiglieri tutti». In sintonia con questa proposta, e apprezzati in aula, sono stati gli interventi di Florio Corneli e Renato Ranieri. L’ordine del giorno di Acerbo non è stato discusso o votato ma sarà portato come mozione alla prossima seduta. Ranieri è andato addirittura oltre, chiedendo che le eventuali indennità dimezzate per i consiglieri vengano compensate con il rilascio di Scec, «buoni di solidarietà che potrebbero essere usati anche in sostituzione dei buoni pasto per i dipendenti comunali».

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