Ospedali, piano di riordino in commissione. Sugli stipendi deciderà il Consiglio
PESCARA Per dodici giorni sarà un appuntamento fisso: alle 10, per due ore, sit-in sotto la sede dell'assessorato alla sanità a Pescara. I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno iniziato ieri mattina il tour de force per gridare il «no» della popolazione anziana d'Abruzzo ai ticket sui farmaci, entrati in vigore dal primo gennaio su decisione della giunta regionale.
L'agenda della protesta è fitta di appuntamenti: questa mattina nell'auditorium Petruzzi si riunirà l'attivo dei tre sindacati, e il 10 febbraio è annunciata una grande iniziativa di protesta.
Manifestazione in piazza
«L'assessore Mazzocca si é impegnato a riferire in giunta le nostre richieste», spiega il segretario dello Spi-Cgil Mimì D'Aurora, «ma fino al 28 febbraio non ci saranno modifiche alle norme che regolano il pagamento dei ticket. Anche per questo abbiamo deciso questa forma di protesta».
«I cittadini sanno che il sindacato è al loro fianco, in particolar modo contro una legge ingiusta che colpisce le fasce più indifese», stigmatizza Giovanni Orsini, segretario regionale della Uil Pensionati, «e come sindacato non possiamo permettere, tantomeno ad un assessore di centrosinistra, di imporre ticket sulla salute». Sul banco degli imputati finisce l'intero esecutivo guidato da Ottaviano Del Turco: «La Regione», affonda Orsini, «ci ha abituato ad aumentare le addizionali ed evitare la concertazione».
Ticket necessari L'assessore Mazzocca tuttavia conferma la posizione già espressa all'indomani dell'introduzione dei ticket sui farmacci. «Crediamo di aver fatto una cosa equa», ribadisce, «perché dai ticket è esente oltre un quarto degli abruzzesi. I ticket sono una misura per rientrare nei limiti di spesa farmaceutica posti dalla legge finanziaria». Mazzocca, inoltre, ricorda che la bozza relativa al piano di riordino della rete ospedaliera è quella votata all'unanimità in giunta.
Bozza in Commissione
Il piano sarà discusso domani nella commissione bilancio e successivamente dalla commissione sanità. «Le commissioni ha tutto il diritto di emendare la bozza e apportare le modifiche che desiderano», sottolinea Mazzocca
Altra questione, collegata «politicamente» all'aumento di tasse e ticket è invece l'aumento degli stipendi dei Consiglieri regionali.
Stipendi, tocca al Consiglio Aumenti dovuti ma anche contestatissimi, tanto che ieri la giunta ha demandanto i capigruppo consigliari della maggioranza a doversi attivare per presentare una specifica proposta di legge regionale che riduca le indennità di consiglieri ed assessori al fine di neutralizzare il recente aumento automatico degli emolumenti scattato per effetto di una legge nazionale. Sia il presidente, sia gli assessori si sono trovati d'accordo sulla necessità di ridurre le indennità, ma la questione spetta al Consiglio.