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Data: 14/10/2012
Testata giornalistica: Il Tempo
Nuova stangata per i lavoratori Alitalia. Oltre 4.200 ex dipendenti dalla Cig alla mobilità. Appello di Gasbarra a Monti

Dopo quattro anni, ai lavoratori del vettore nazionale spetterà fino al 2015 un'ulteriore decurtazione dello stipendio del 20%, arrivando così al 40% in meno del salario originario. Ma ci sono altri dipendenti dell'ex compagnia di bandiera (i sindacati parlano di un migliaio) che dalla prossima settimana rischiano di rimanere senza lavoro. Una situazione drammatica che ha portato la Cub ad annunciare per il 26 ottobre uno sciopero di quattro ore. Ciò che i lavoratori si devono aspettare «è un futuro ancora più incerto» denuncia Enrico Gasbarra, deputato e segretario del Pd Lazio, che ha inviato una lettera ai ministri del Lavoro e Trasporti, Elsa Fornero e Corrado Passera. «Chiediamo al governo di porre la massima attenzione agli sviluppi industriali di un settore che è strategico e che deve spingere il sistema economico non soltanto della Capitale ma dell'intero Paese fuori dalla crisi» scrive nella lettera Gasbarra, membro della commissione Trasporti della Camera. «I dipendenti dell'ormai ex compagnia di bandiera che non sono rientrati nel famigerato perimetro Alitalia-Cai - spiega - sono rimasti fuori dal mercato del lavoro nel mezzo di una crisi recessiva tremenda, aggravata nel Lazio dal mancato rispetto degli accordi con la Regione che non ha messo in campo le risorse per la formazione e la riqualificazione professionale. Nella grande famiglia degli ex dipendenti Alitalia vi è poi un nutrito gruppo di lavoratori che rientrano nella categoria esodati, e che stanno vivendo giorni terribili». La richiesta del segretario del Pd Lazio mira a un intervento sul settore del trasporto aereo capitolino, che riguarda 35mila addetti del Leonardo da Vinci di Fiumicino e 6mila del Pastine di Ciampino. «Il comparto ha urgenza di costituire un tavolo di confronto tra enti locali, governo e forze sociali per affrontare un quadro di emergenza che rischia di esplodere e provocare forti tensioni, oltre a un vero e proprio crack per l'intero sistema economico del Lazio», denuncia Gasbarra. Sono i numeri a mettere in evidenza una situazione drammatica che sta attraversando il comparto laziale. «Nei primi otto mesi del 2012 gli scali romani hanno registrato un calo di 250mila passeggeri - si legge nella lettera - Fiumicino e Ciampino nel 2011 hanno registrato la metà dei viaggiatori del sistema aeroportuale di Parigi e un terzo di quello di Londra». Ma la crisi riguarda anche altri settori in tutta la regione. «La cassa integrazione in un anno ha raggiunto nel Lazio i 7 milioni di ore autorizzate - scrive Gasbarra - Nel primo semestre di quest'anno hanno chiuso trecento imprese commerciali al mese. Il tasso di disoccupazione è salito al 10%». Martedì l'Alitalia-Cai incontrerà i sindacati per illustrare il nuovo piano industriale. È lì che le categorie si aspettano l'annuncio dell'esubero di altri mille dipendenti. «Sarà un appuntamento importante e delicato - spiega Gasbarra - alla luce delle dichiarazioni dei vertici della compagnia e degli allarmi lanciati dai sindacati in merito ai costi del personale e quindi a un nuovo pesante ricorso a tagli di organico. Esuberi, nuova cassa integrazione, apertura di vertenze infinite e drammatiche per i lavoratori soprattutto in un momento di crisi e recessione come quello che sta vivendo il Paese». Ecco qual è oggi la situazione che riguarda quella che un tempo si chiamava Alitalia.

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