«Per quanto riguarda gli esodati il governo ha cominciato a considerare salvaguardie che hanno interessato finora 120mila persone alle quali se ne possono aggiungere altre circa 10mila per effetto della finestra mobile introdotta dal ministro Sacconi. Ora circa 130.000 hanno la salvaguardia».
Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervistata da SkyTg24, spiegando che «l'Inps sta verificando le posizioni, e poi inizierà ad inviare le comunicazioni «per cui «molte persone, che sono comprensibilmente in ansia, ancora non hanno ricevuto la notifica».
«Il governo non era al corrente dei numeri sugli accordi collettivi o individuali che sono obiettivamento molto difficili da monitorare -ha spiegato Fornero - per cui ci siamo trovati o davanti a un fenomeno molto ampio e diffuso. Si tratta di individuare non categorie, ma persone con nome e cognome. - ha concluso il ministro - Ora vogliamo dare certezza a chi poteva andare in pensione nel 2013 e 2014, sono le salvaguardie che ci sembrano più urgenti e dovrebbero essere 120mila».
Le riforme messe in campo dal governo «non sono di parte ma servono al Paese»: per capirle però bisogna «cambiare mentalità». dice il ministro del Lavoro. «Un paese che ha bisogno di riforme - spiega - é un paese che queste riforme non le ha proprio incorporate e dunque sono scomode perché inducono molti a cambiare i propri atteggiamenti. Parlo di sindacato, di impresa e anche della classe politica. Non io, ma più volte dal premier Mario Monti e dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, é venuta l'esortazione a usare governo tecnico per migliorare gli standard della politica nel nostro Paese capire riforma vuol dire scrollarsi di dosso delle abitudini. L'accoglienza delle riforme - continua - é stata fredda all'inizio ma vedo che parlare con la gente aiuta: bisogna far capire che queste riforme non sono di parte ma servono al Paese. Questo io credo che il Paese lo capisca e lo apprezzi anche».
Fornero ha nuovamente ribadito che la riforma delle pensioni non prevederà eccezioni per intere categorie, riferendosi all'emendamento al decreto sanità che consentirebbe una deroga alla riforma pensionistica per i lavoratori della sanità. "Noi abbiamo fatto una riforma che riguarda tutti i lavoratori - ha spiegato - è una riforma abbastanza severa ma giusta, soprattutto per quanto riguarda le giovani generazioni e non credo che sia opportuno ora cominciare con riservare le vecchie regole ad alcune categorie di lavoratori, significherebbe innescare una rincorsa perchè una volta che si inizia con una categoria non si vede perchè un'altra categoria non possa accedee a requisiti più favorevoli". "Vorrebbe dire - ha concluso la Fornero - minare la base della riforma stessa che è stata importante per la stabilizzazione finanziaria del paese e vuole dire tornare indietro".