Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/03/2026
Visitatore n. 752.647



Data: 14/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Seggiovia di Prati di Tivo bloccata dalle polemiche. Tancredi rimanda le accuse al mittente. Di Giustino: è il sindaco che sbaglia ma l’appalto degli impianti resta fermo, stagione sciistica sempre più a rischio

PIETRACAMELA Le polemiche sono inarrestabili ma la cabinovia dei Prati di Tivo resta ferma. Il senatore Paolo Tancredi aggiunge un nuovo capitolo al botta e risposta con il sindaco di Pietracamela Antonio Di Giustino sulla riattivazione dell'impianto che avrebbe dovuto rilanciare la stazione sciistica del Gran Sasso. L'affidamento in gestione dalla Sangritana e tra problemi burocratici e competenze territoriali non emerge una soluzione che consenta di far ripartire la cabinovia. «Come volevasi dimostrare», sottolinea Tancredi, «la replica di Di Giustino conferma drammaticamente le mie preoccupazioni». Secondo il senatore, accusato dal primo cittadino pietracamelese di non essere informato sulla situazione dell'impianto, dalle parole del sindaco non si evincono prospettive di sviluppo per la stazione sciistica né risposte al pericolo di parlisi della struttura. «Ma non dovrebbe essere questa la priorità per gli amministratori di Pietracamela?», domanda Tancredi, «a Prati di Tivo sono stati investiti 20 milioni di euro dei cittadini abruzzesi». Senza questo sostanzioso impegno economico la località turistica del Gran Sasso sarebbe da tempo in disarmo. «Non ci sarebbero più impianti di risalita, per morte tecnica prima dei due skilift e poi della storica e antica seggiovia», fa notare il senatore. Secondo lui «il risultato conseguito grazie alla camera di commercio, alla Regione e alla Provincia, nelle diverse maggioranze che si sono succedute è stato straordinario». L'opera, però, non è ancora completa. «Adesso bisogna però creare le condizioni per una gestione stabile e in equilibrio», tiene a evidenziare Tancredi, «cosa non facile perché ai Prati di Tivo mancano altre infrastrutture strategiche come parcheggi, viabilità e ampliamento delle piste da sci». L'amministrazione cittadina, a detta del senatore, dovrebbe essere impegnata al massimo su questo fronte. «Se il Comune di Pietracamela non è primo attore nel promuovere lo sviluppo di questa attività», osserva, «come si può pensare di trovare qualcuno che venga, dopo una regolare gara, ad investire e a sopportare perdite per qualche anno?». Sulla questione della competenza territoriale che rinvierebbe al Comune di Isola l'onere di emettere gli atti amministrativi propedeutici alla riattivazione della cabinovia il senatore pone un ulteriore quesito. «Non è mio compito entrare nei dettagli tecnico- amministrativi», conclude, «da politico chiedo: non è stato il Comune di Pietracamela a rilasciare la concessione e il permesso a costruire i nuovi impianti, compresa la porzione che oggi si ritiene del Comune di Isola?».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it