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Data: 30/01/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Appello a Di Pietro per la variante all'Adriatica. Roseto. Lo rivolge "Cittą per vivere" al ministro che venerdģ sarą in Abruzzo. Rapagną annuncia lo sciopero della fame

ROSETO. Avviare i lavori per realizzare la variante alla statale Adriatica nel comune di Roseto: č la richiesta che il comitato anti-Tir "Cittą per vivere" intende rivolgere al ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro - che venerdģ prossimo sarą in Abruzzo - prima di dare inizio a uno sciopero della fame a sostegno del referendum popolare consultivo. Lo annuncia il coordinatore del comitato, l'ex parlamentare Pio Rapagną, ricordando che tale opera, finanziata una prima volta nel 1959, č stata inserita nel piano regolatore generale del Comune di Roseto, progettata in via esecutiva con il supporto della Provincia e inserita quale opera strategica, direttamente collegata con la Teramo-Mare, deliberata dal consiglio di amministrazione dell'Anas nel 1992, con uno stanziamento di 240 miliardi di lire.
In sintesi, sottolinea Rapagną, la variante era presente in tutti i piani decennali della grande viabilitą elaborati dal ministero dei Lavori pubblici, resa operativa dall'Anas e dalla Regione Abruzzo come «opera di interesse prioritario». Risultano quindi misteriosi, secondo l'ex parlamentare, i motivi che hanno impedito ad Anas, Provincia di Teramo, Regione Abruzzo e Comune di Roseto di procedere a realizzarla, visto che potrebbe essere la soluzione definitiva al problema del traffico lungo la statale in mezzo alla cittą.
Eventuali incidenti o calamitą naturali lungo l'A14 tra i caselli di Giulianova, Roseto e Pineto, aggiunge Rapagną, provocherebbero «l'immediato ritorno sulla statale 16 di un volume di traffico talmente enorme e inquinante da essere incompatibile con lo sviluppo della struttura urbanistica di una cittą lineare e turistica come Roseto».

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