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Data: 15/10/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Caos Regioni - Molise. Elezioni annullate: conto alla rovescia per il verdetto. Oggi il Consiglio di Stato decide sui ricorsi di Iorio

CAMPOBASSO Elezioni regionali, comincia il conto alla rovescia. Domani il Consiglio di Stato esaminerà e pronuncerà la sentenza, confermando o ribaltando il verdetto del Tar, che il 17 settembre scorso ha annullato le elezioni del novembre 2011. Dalle urne risultò vincitore il governatore Michele Iorio, con circa mille voti di scarto sullo sfidante Paolo Di Laura Frattura. Quattro i ricorsi che saranno discussi davanti ai giudici della V Sezione del supremo organo di giustizia amministrativa, tre presentati dal centrodestra, per chiedere il ribaltamento della sentenza del Tar, uno di iniziativa del centrosinistra. Ricorsi da esaminare in udienza pubblica, di merito, visto che non è stata chiesta la sospensiva (c'è chi dice per un errore di notifica) calendarizzati dal numero 30 al numero 33, su un totale di 44 appelli da esaminare nel corso della giornata. Il che significa che il pronunciamento di Palazzo Spada potrebbe arrivare solo nel tardo pomeriggio. Quattro ricorsi tutti all'esame del collegio di magistrati, presieduto da Stefano Baccarini e composto da Nicola Gaviano, che è anche relatore, Manfredo Atzeni, Francesco Caringella e Carlo Saltelli. Il primo ad essere discusso è un ricorso definito «civetta», quello di iniziativa di Giuseppe Camino (avvocato Nicola De Pascale), vicino al centrosinistra come i nove «cittadini elettori» firmatari dell'istanza che il Tar Molise ha giudicato fondata, annullando in primo grado le elezioni. Segue il ricorso del presidente Iorio e di buona parte degli assessori e dei consiglieri di centrodestra, che chiedono di ribaltare la sentenza del Tar. Simile l'appello che la Regione Molise ha fatto per tramite dell'Avvocatura di Stato. Quarto ricorso della giornata quello di iniziativa dei consiglieri di centrodestra Niro, Marinelli e De Bernardo, in cui si chiede il riconteggio delle schede solo sul maggioritario e sulla lista di Molise civile, esclusa dall'ufficio elettorale e poi riammessa dalla Corte d'Appello. Sale l'attesa della sentenza, con sentimenti diversi tra i consiglieri di centrodestra, che sperano nel prosieguo della legislatura e di centrosinistra, che chiedono il ritorno al voto nel giro di tre mesi o, eventualmente, nell'election day di primavera. Per tutti la paura di non essere rieletti, vista la generale disaffezione dei cittadini nei confronti della politica, alimentata anche dai recenti scandali che hanno coinvolto diverse regioni italiane. In Molise, per ora, c’è solo un’indagine conoscitiva circa i costi del «sistema» Regione, quelli dei gruppi consiliari e i rimborsi che ogni singolo consigliere percepisce ogni mese, pari a circa seimila euro che si aggiungono al lauto stipendio percepito. Un’indagine che ha già portato all’acquisizione, da parte della Guardia di Finanza, di una serie di documenti dagli uffici regionali, in due distinte tranche. Nell’ipotesi di nuove elezioni, tra l’altro, i politici sarebbero alle prese anche con la riduzione del numero delle poltrone, che dalla prossima legislatura saranno 20 e non più 30, come imposto dal Governo Monti e come stabilito dallo stesso Consiglio regionale. Ne conseguirà una competizione durissima per gli scranni ancora disponibili.

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