Franco MARINI Il senatore del Pd è in Parlamento da 21 anni. Non si ricandida
Giovanni Dell’Elce Pdl, è in Parlamento da 17 anni, è stato sottosegretario
Andrea Pastore Senatore Pdl è stato uno dei 4 «saggi di Lorenzago»
Vittoria D’Incecco Matricola del Pd, punta a ricandidarsi nel 2013
Augusto Di Stanislao Deputato Idv, è subentrato nel 2009 a Carlo Costantini
PESCARA Walter Veltroni anticipa l’ora della rottamazione e annuncia che non si ricandiderà al Parlamento. Da Bruxelles Debora Serracchiani si augura che i veterani del Pd se ne restino a casa, senza deroghe, perché «le regole vanno rispettate e non aggirate». E allora la domanda è: qual è il tasso di rottamazione dei parlamentari abruzzesi? (sia Pd che del centrodestra, perché, come sempre avviene in questi casi, quello che succede in casa Pd finisce con l’influenzare anche il dirimpettaio). Il tasso è decisamente basso. Secondo le regole del rottamatore eponimo Matteo Renzi solo 5 parlamentari sui 21 eletti in Abruzzo nel 2008 superano i 15 anni di servizio in uno dei due rami del parlamento. La deputata con più anzianità non è un’abruzzese, ma è la piemontese Livia Turco, ex ministro della Sanità del governo Prodi, paracadutata nel collegio abruzzese dalla segreteria nazionale dei democratici.La Turco ha annunciato ben prima di Veltroni che non si ricandiderà nel 2013. Segue Franco Marini, senatore del Pd, ex presidente del Senato, abruzzese di San Pio delle Camere. Marini è entrato in Parlamento nel 1992 (ma nel 1991 era stato ministro del Lavoro del settimo governo Andreotti) eletto nelle liste della Democrazia Cristiana. Seguendo la diaspora democristiana passò nel 2004 nel Partito popolare per poi lanciarsi nella costruzione della Margherita e del Partito democratico. Anche Marini ha annunciato più volte in interviste e interventi che non si ricandiderà alle prossime politiche. Se restiamo in Senato, un altro fuori quota lo troviamo nel Pdl. È Andrea Pastore, notaio pescarese, a Palazzo Madama da 17 anni. Pastore fu uno dei quattro saggi di Lorenzago (gli altri erano Francesco D'Onofrio, Roberto Calderoli e Domenico Nania) chiamati nel 2003 dall’allora berlusconiana Casa delle libertà a riscrivere al seconda parte della Costituzione. A un’incollatura troviamo Giovanni Legnini (Pd) a Roma da 12 anni. Oggi è segretario d’aula e uno dei collaboratori più stretti del capogruppo Anna Finocchiaro. Probabilmente Legnini sarà in lista. Il coordinatore regionale del Pdl Filippo Piccone è alla seconda legislatura per un totale di 7 anni a Palazzo Madama (la XV legislatura è durata due anni). Gli altri tre senatori sono tutti alla prima legislatura: Fabrizio Di Stefano (Pdl), Paolo Tancredi (Pdl) e Alfonso Mascitelli (Idv). Alla Camera la situazione non cambia molto. Detto di Livia Turco, gli altri due veterani sono nel Pdl. C’è Sabatino Aracu in Parlamento dalla XIII legislatura dunque da 17 anni. E c’è Giovanni Dell’Elce, anche lui da 17 anni a Montecitorio. Dell’Elce è uno dei pochi parlamentari abruzzesi ad aver assunto un incarico di governo (dal 2001 al 2005 sottosegretario alle Attività produttive, e dal 2005 al 2006 sottosegretario all’Attuazione del programma). Ci sono poi il deputato Udc Ferdinando Adornato (paracadutato in Abruzzo da Casini) che ha 14 anni di anzianità e la teramana Carla Castellani (Pdl) con 12 anni. Dieci anni di Parlamento li collezione Giovanni Lolli (Pd), che può vantare un cursus honorum più ricco di due anni, essendo stato, da non parlamentare, sottosegretario del governo Prodi tra il 2006 e il 2008. Colleziona 7 anni di anzianità l’imprenditrice sulmonese Paola Pelino (Pdl), 7 anni anche il magistrato Lanfranco Tenaglia, ex membro del Csm ed ex ministro ombra della Giustizia nel gabinetto Veltroni. E 7 anni Marcello De Angelis (Pdl) direttore del quotidiano Il Secolo d’Italia. Tutti gli altri deputati sono alla prima legislatura: Vittoria D’Incecco (Pd), Augusto Di Stanislao (Idv), Tommaso Ginoble (Pd), Maurizio Scelli (Pdl) e Daniele Toto , coordinatore regionale del Fli. Tra gli abruzzesi non eletti in regione vanno segnalati Pieluigi Mantini (oggi Udc ma eletto nel 2008 nel Pd) che è alla terza legislatura; Antonio Razzi, migrato con clamore dall’Idv al gruppo dei Responsabili, è alla seconda legislatura. Giampiero Catone, eletto nel Pdl, editore della Discussione, alla seconda.