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Pescara, 19/06/2026
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16/10/2012
Il Messaggero
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Lazio, election day con la Lombardia. Formigoni ipotizza il voto a gennaio, possibile l’accorpamento
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Domani ci sarà un nuovo vertice tra Ministero dell’Interno e Regione sulla data del voto. Non parteciperanno Cancellieri e Polverini, ma i tecnici, che dovranno affrontare alcuni problemi irrisolti: il tema del numero dei consiglieri per i quali votare (50 o 70) e l’organizzazione dei collegi alla luce dell’imminente decreto di riordino delle province. Il caso Lombardia potrebbe avere conseguenze sul Lazio, ma difficilmente aiuterà ad anticipare il voto a dicembre visto che ieri Roberto Formigoni non aveva ancora formalizzato le dimissioni e lui stesso ha parlato della necessità di un passaggio in consiglio per modificare la legge elettorale. Non solo, Formigoni ha detto: «È assolutamente realistico andare al voto a gennaio». Dunque, in caso di un election day che accomuni Lazio e Lombardia, appare impossibile che si vada a votare a dicembre. Alessandro Onorato, capogruppo in Campidoglio dell’Udc, tra l’altro sostiene la tesi di Formigoni: anche nel Lazio il listino dei consiglieri prescelti dal presidente va eliminato. «Prima del voto, venga abolito il listino regionale. Il toto-data sulle prossime elezioni non conosce tregua, ma nessuno parla più di cancellare questa vergogna. Evidentemente tutti i partiti hanno interesse nel mantenere questo meccanismo in grado di proiettare i miracolati di turno in un vero e proprio win for life. È arrivato però il momento di mettere fine a questo metodo anti-democratico di selezione della rappresentanza, anche perché mantenendo il listino e riducendo il numero dei consiglieri a 50, di questi solo 36 sarebbero realmente eletti dai cittadini, mentre 14 rimarrebbero nominati dai partiti. Che cosa ne pensa Nicola Zingaretti, al momento unico candidato in campo?». Per Luigi Nieri, invece, capogruppo di Sel, ciò che conta in questo momento è andare al voto il prima possibile: «Se la Lombardia andasse al voto la Polverini continuerebbe a nicchiare? La Lombardia e il Lazio, ossia due regioni importantissime per l’andamento dell’economia nazionale non possono restare senza governo per mesi per gli interessi di qualche partito o le ambizioni personali di qualcuno». Ormai il braccio di ferro su quando votare non si placa. Ieri il Movimento per la difesa dei cittadini ha presentato la denuncia in procura nei confronti di Renata Polverini, chiedendo di intervenire se non si andrà al voto in dicembre. Anche il Partito democratico è mobilitato e domani pomeriggio, dalle 18, si svolgerà in piazza Santi Apostoli una manifestazione con questo slogan: «Tutti al presidio per la democrazia nel Lazio. Vogliamo elezioni subito». Iniziative parallele si svolgeranno in contemporanea in altre piazze di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina.
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