Il servizio di trasporto pubblico su ferro e su gomma, che fino a pochi giorni fa correva il rischio di ulteriori tagli o penalizzazioni, potrà essere sostanzialmente garantito dalla Regione Marche. Lo afferma l'assessore ai Trasporti Luigi Viventi, visto il buon esito della trattativa Stato-Regioni per la copertura dei costi del servizio ferroviario. "Con il decreto stabilità 2012 - spiega Viventi - il governo ha fissato per le Regioni un contributo di 1 miliardo e 665 milioni per tutta l'Italia, somma leggermente inferiore al miliardo e 748 milioni su cui era stato raggiunto l'accordo alla fine del 2011, ma molto superiore al miliardo e 200 milioni previsto fino a qualche giorno fa". "Nelle Marche ci saremmo trovati nella necessità di reperire quasi 8 milioni di euro all'interno delle risorse regionali, oppure di procedere a una forte contrazione del servizio". Ma la somma preventivata la scorsa settimana "permetterà di gestire la programmazione con una relativa tranquillità". Resta fondamentale razionalizzazione l'intero sistema (ferro e gomma). La legge di stabilità pone infatti il raggiungimento di questi requisiti come condizione per il trasferimento di una parte cospicua (40%) delle risorse assegnate. "Su questo - dice Viventi - stiamo lavorando già da tempo, attraverso l'elaborazione di un programma di efficientamento del Tpl locale, che sarà posto a base delle gare per la riassegnazione dei servizi automobilistici (2013) e ferroviari (2015)". L'organizzazione strutturale del Tpl nei prossimi anni subirà modifiche decisive. Ci sarà un unico bacino regionale per la programmazione integrata su gomma e su ferro e cinque ambiti di gestione dei servizi urbani ed extraurbani corrispondenti agli ambiti territoriali delle province. Alla dimensione regionale competeranno le attività di programmazione, mentre la gestione spetterà agli ambiti territoriali provinciali già individuati nel Programma triennale dei servizi 2004-2006, con alcuni correttivi riguardanti l'inserimento dei servizi urbani, finora gestiti in autonomia dai Comuni. Questo, in seguito a una variazione normativa: l'art 3-bis del D.L. 13/08/2011 n. 138, come modificato dal D.L. 24/01/2012 n. 1, dispone che la dimensione degli ambiti territoriali ottimali e omogenei non deve essere inferiore a quella del territorio provinciale. Alla scadenza dei contratti di servizio, giugno 2013, tutti i servizi di Tpl urbani ed extraurbani afferenti a un ambito territoriale dovranno essere affidati a un unico soggetto gestore.