ROMA Il SuperInps ridurrà la propria pianta organica di 4.000 persone entro il primo novembre. «Si tratta - ha spiegato Nori uscendo dalla sala di Palazzo Madama nella quale aveva annunciato una riduzione di personale per il SuperInps da 33.000 a 29.000 persone - della riduzione della pianta organica. Dove arriviamo - ha detto - con i pensionamenti bene, poi useremo la mobilità». Nori ha detto che a fine ottobre l’Istituto avrà i dati su quale sarà l’effettiva riduzione del personale (al momento il numero di dipendenti è inferiore al numero scritto nell’attuale pianta organica, ndr). La riduzione del personale - ha detto - sarà consistente. Il numero delle persone alle quali dovremo effettivamente rinunciare sarà diverso. Se non sarà sufficiente il pensionamento ci sarà la mobilità». Da dove viene la necessità di riduzione del personale? Dalla Legge di stabilità, secondo i sindacati, che «prevede una riduzione di spesa degli enti pubblici previdenziali e assistenziali di almeno 300 milioni di euro». Lo sottolineano Fp-Cgil e Uil-Pa in una nota facendo presente che «l’articolo 4, qualora non dovesse subire modifiche, potrebbe comportare un ulteriore taglio del salario accessorio dei dipendenti del nuovo Inps e dell’Inail fino a 5.000 euro procapite su base annua e l’azzeramento dei progetti per la produttività, compromettendo così il funzionamento dei due enti che, allo stato attuale, garantiscono servizi al di sopra degli standard europei dal punto di vista quali-quantitativo». Nel corso dell’audizione al Senato Nori ha anche sottolineato come gli enti previdenziali francesi, per dare gli stessi servizi, occupino invece 120mila persone,