Dalla Regione una voce nel deserto: è Giandonato Morra l’unico a parlare. Per l’assessore ai Trasporti «si tratta di un problema tecnico», e non crede che l’intero progetto filovia possa essere rimesso in discussione. «E’ una storia che viene da lontano, dal 2008», si limita ad aggiungere, tanto per ricordare che le responsabilità vanno equamente ripartite fra passato e presente. Intanto, sul fronte politico Maurizio Acerbo chiede le dimissioni del presidente della Gtm Michele Russo e del direttore della Regione Antonio Sorgi: «Dopo la Procura anche l’Europa ci dà ragione. - afferma il leader di Rifondazione comunista - Dispiace che, per responsabilità dei vertici della Gtm e della Regione, i lavori siano proseguiti persino dopo il pronunciamento della Procura. Uno sperpero di denaro pubblico di cui qualcuno dovrà rispondere. Ricordo che implorammo la sospensione dei lavori prim’ancora che il cantiere aprisse e fummo costretti a presentare esposti alla magistratura proprio dal muro di gomma della Gtm e del centrodestra in Comune e alla Regione. Il presidente della Gtm e lo stesso direttore Sorgi dovrebbero dimettersi dai rispettivi incarichi dopo questa smentita da parte dell’Unione europea».