TERAMO Il giudice acquisisce il cronotachigrafo dell’autocisterna che nell’agosto del 2005 precipitò dal ponte Vezzola, alle porte di Teramo, provocando la morte del conducente. Per la morte del camionista sono a processo sei dirigenti tecnici dell'Anas all'epoca dei fatti responsabili della manutenzione di quel tratto di strada: si tratta di Sandro Sellecchia, Lorenzo De Paolis, Angelino Fastiggi, Vincenzo Consalvo, Angelo Zangari e Antonio Tempesta. Il processo si svolge davanti al giudice monocratico Domenico Canosa che ieri mattina in aula ha disposto l’acquisizione del cronotachigrafo. L'accusa per tutti è omicidio colposo e omesso controllo. Secondo l'accusa i sei, vario titolo, non avrebbero garantito le condizioni di sicurezza per consentire la viabilità sul ponte, in particolare non sostituendo il vecchio parapetto. L'Anas, infatti, si occupa della gestione del ponte sulla statale 81, la Teramo-Ascoli. L'incidente avvenne il 18 agosto del 2005, proprio all'imbocco del ponte, al bivio per Castagneto. Il camion cisterna carico di gas guidato da Marcello Ciarrocchi, 38 anni di Ripatransone, sposato e padre di due figli piccoli, proveniva da Ascoli e viaggiava in direzione Teramo, dove era atteso per fare una consegna. Alcuni testimoni all'epoca raccontarono di aver visto il camionista fermarsi per far passare una macchina che proveniva in senso opposto. Una sosta di pochi secondi e poi il mezzo era ripartito, ma qualche istante dopo era precipitato nel letto del fiume e il conducente del mezzo era morto sul colpo.