PESCARA - Con uno slittamento di almeno una ventina di giorni rispetto a quanto finora previsto, e' stata fissata al 21 giugno l'udienza decisiva del Tar del Lazio sulla richiesta di annullamento dell' aumento delle tariffe per il transito sulle autostrade A24 (Roma-L'Aquila-Pescara) e A25 (Torano-Pescara). Lo ha detto Paolo Grassi, uno dei legali impegnati nel ricorso per conto della Comunita' montana del Gran Sasso e della Provincia di Teramo. ''Il 21 giugno e' la data che e' stata fissata dal Tar del Lazio'', ha detto all'Ansa l'avvocato contattato presso il suo studio di Roma, riferendosi al procedimento aperto dalla Regione Lazio in cui sono intervenuti ''ad adiuvandum'' la Regione Abruzzo, la comunita' montana del Gran Sasso e provincia di Teramo. Finora, per la data dell'udienza, si era parlato di maggio o anche ''fine maggio''. L'appuntamento, ha precisato Grassi citando una notifica che gli e' arrivata proprio oggi, e' stato fissato dal Tar ''sulla base del proprio carico di lavoro''. Sempre il 21, ha preannunciato il legale, fra l'altro docente di diritto amministrativo europeo all'Universita' di Teramo, si cerchera' di ''far convergere'' davanti al tribunale amministrativo del Lazio anche il procedimento aperto da questi enti davanti al Tar Abruzzo nella speranza che si arrivasse celermente ad un provvedimento cautelare: si punta cioe' ad avere un'unica udienza per i due ricorsi, ''nel merito e con formula abbreviata'', per stabilire se si sia trattato di ''tariffe abusive'' oppure legittime. In quella data, ha precisato Grassi, ''gli esiti possono essere solo due'': o una dichiarazione che gli aumenti sono stati legittimi o una che li dichiara illegittimi.