I cinguettii non si contano e ce ne sono alcuni «eccellenti». Corre anche su Twitter l’ultima infuocata polemica sul terremoto. L’hashtag «Gabrielli» è gettonatissimo e alimenta il fuoco delle critiche contro le parole dell’ex prefetto e ora capo della Protezione civile: «Gli emiliani hanno reagito meglio degli aquilani». Si diceva di «twittate» eccellenti. Beh, due su tutte: Fabrizio Barca e Fiorella Mannoia. Il ministro, che ha grande padronanza dei social network e un ottimo «cyber feeling» in particolare con gli aquilani, ha risposto alla domanda di un suo «follower»: «Non per ruolo di oggi ma per sue attenzioni della prima ora mi piacerebbe conoscere sua opinione sulle parole di Gabrielli». «Improprie e non fondate. Lo dice la foto di cosa ho trovato appena ricevuto incarico il 16 marzo scorso» cinguetta il titolare della Coesione territoriale, allegando una sua relazione. Meno sobrio nella forma il tweet della cantante Fiorella Mannoia, da sempre vicina alle vicende del terremoto del 2009: «Stavolta gli aquilani si inc...... davvero!».
La polemica, ovviamente, non si ferma solo alla Rete e segue anche i canali tradizionali. Il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis ha diffuso una dura nota proprio contro Barca e Cialente. Anche qui si parte però da un cinguettio: «È davvero con grande sorpresa che ho letto il tweet del ministro con cui si diceva che gli aquilani lavorano contro se stessi. Io credo ormai che Cialente e Barca rappresentino le facce della stessa medaglia. Un sindaco che fino a ieri ha strepitato e starnazzato contro commissariamenti, contro il blocco della ricostruzione, contro la carenza dei finanziamenti, oggi è invece prono a un pluricommissariamento, alla carenza di risorse finanziarie, al blocco delle attività comunali – continua De Matteis - tutte cose che dovevano essere anticipate, gestite e organizzate nel momento in cui si stava passando dalla gestione commissariale di Chiodi a quella ordinaria. Purtroppo il Ministro Barca non è riuscito a dare un segnale reale in questo senso. Le risorse finanziarie sono esattamente quelle di qualche tempo fa, ma va anche detto che gli 800 milioni Inail sono in attesa di indicazioni da parte del Comune e i restanti soldi del Cipe possono essere erogati solo quando lo stesso Comune sarà in grado di rendicontare e fornire le richieste di spesa adeguate». In più, dice De Matteis, «la gestione maldestra del concorso per i precari e la mancata riorganizzazione delle strutture comunali, ancora prima che si tornasse all’ordinario, hanno di fatto inchiodato il Comune al blocco totale».