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Pescara, 19/06/2026
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Data: 18/10/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Riordino delle Province - Pd e Pdl trovano un accordo sulle Province. Intesa in seconda commissione regionale: azzerramento o divisione in tre circoscrizioni

Il centrosinistra si spacca. D’Amico: «Chiodi tutela solo gli interessi teramani»

Abolizione totale delle Province in Abruzzo, contestuale valorizzazione delle competenze dei sette ambiti territoriali (individuati all’epoca della redazione del Quadro di riferimento regionale) e, in subordine, la suddivisione della regione in tre province, L’Aquila, Chieti e Pescara-Teramo. E’ quanto prevederebbe un accordo di massima raggiunto ieri nella Seconda commissione «Enti locali, governo del territorio» tra Pd e Pdl, in previsione del doppio appuntamento del 23 ottobre che vede prima la riunione della Seconda commissione, chiamata a formulare la proposta sul riordino delle province, e poi quella del Consiglio regionale da cui dovrà uscire la proposta definitiva da indirizzare al Governo. «È una soluzione che tende a non scontentare nessuno - è il commento del sindaco Di Primio - da parte mia, però, sono convinto della poca percorribilità dell’ipotesi di azzeramento delle circoscrizioni provinciali e, conseguentemente, sono contento che in subordine ci sia la soluzione che ho portato avanti sin dall’inizio, ovvero quella dell’autonomia della provincia di Chieti, con quella dell’Aquila e il conseguente accorpamento di Pescara a Teramo». Di Primio ieri ha anche scritto una lettera al presidente della Regione, Chiodi, a quello del Consiglio regionale, Pagano, a quello della 2a commissione, Ricciuti, e agli assessori e consiglieri regionali perché si arrivi a rivalutare l’idea di un Abruzzo a tre province. Cade dalle nuvole, invece, il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci, che dice di non sapere nulla dell’accordo (?) e continua a giudicare "pilatesca" la soluzione di azzerare le province. Per il capogruppo del Pd in Provincia, Camillo D’Amico, invece, la proposta di Chiodi, sostenuta dal capogruppo del Pdl Venturoni, di azzerare le province tutela solo il Teramano. Volano scintille, infine, tra Di Primio e il consigliere regionale Emilio Nasuti che accusa il sindaco di considerare solo a parole il ruolo di capoluogo di Chieti a garanzia di tutti i centri della provincia, altrimenti non avrebbe presentato il project financing per una cittadella giudiziaria che dovrebbe accorpare a Chieti anche i plessi di Lanciano e Vasto.

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