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Pescara, 19/06/2026
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Data: 18/10/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Tancredi contesta le accuse della Procura Idv:«Il Senato concederà l’uso delle intercettazioni»

Rifiutopoli. Il senatore sereno dopo la richiesta di rinvio a giudizio

Il giorno dopo la notizia della richiesta di rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta stralcio su Rifiutopoli, il senatore del Pdl Paolo Tancredi appare sereno. Di certo era un atto che si aspettava, visto che il fascicolo era arrivato a Teramo dopo la richiesta di rinvio da parte della Procura di Pescara e lo stralcio deciso dal gup sulla base di una mera questione di competenza territoriale. E adesso, in attesa della decisione del gup di Teramo, il senatore del Pdl si limita a rigettare le accuse. «Quei 20mila euro di cui si parla non sono stati dati a me - ribadisce Tancredi - Al contrario si tratta di un bonifico bancario che Di Zio ha fatto sul conto corrente del Pdl nazionale. Un contributo dato al partito nei termini di legge, in un periodo in cui Di Zio diede contributi elettorali a tanti altri partiti». Ma per la Procura quel contributo altro non era che una sorta di ringraziamento per l’interessamento promesso da Tancredi per la futura realizzazione di un impianto di termovalorizzazione e per la modifica della legge regionale che a quell’epoca non ne consentiva la realizzazione. «La Procura fa le sue ipotesi, che ovviamente non mi trovano d’accordo. Il termovalorizzatore in Abruzzo non si poteva fare - commenta Tancredi - e io non ho mai parlato di gare d’appalto. Per il resto la mia opinione sui termovalorizzatori è sempre stata la stessa e ne sono sempre stato a favore. E per quanto riguarda la modifica della legge regionale era nel programma elettorale di Chiodi». Sul "caso Tancredi", è intervenuto anche il segretario regionale dell’Idv Alfonso Mascitelli che si è detto sicuro che il Senato non concederà l’autorizzazione per l’utilizzo delle intercettazioni. «La casta - ha detto - ha un ferreo sistema di autoprotezione e i voti dell’Idv non saranno sufficienti. Sulla base dei precedenti riusciranno sicuramente a motivare che l’intercettazione di un parlamentare non era occasionale ed episodica».

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