Dei fondi previsti quest'anno per finanziare il trasporto pubblico locale, pari ad oltre 1,7 miliardi, nemmeno un euro è arrivato nelle casse delle Regioni, nè è stato siglato il Patto per il trasporto pubblico locale tra governo e Regioni. E c'è di più: la liberalizzazione del settore rischia di mandare a casa almeno il 10% dei circa 140 mila lavoratori finora impiegati (cioè almeno 14 mila persone) ed è quindi necessario che il Governo pensi ad istituire un fondo per sostenere queste uscite. Il coordinatore della commissione Infrastrutture e Mobilità della Conferenza delle Regioni, Sergio Vetrella, assessore in Campania, enumera preoccupato i gravi problemi che pesano sul trasporto pubblico locale. Regioni e governo avevano un incontro ieri che è saltato e che le Regioni propongono di rifissare a giovedì 25. "Nel dicembre 2011 - spiega Vetrella - governo e Regioni avevano firmato un Patto che definiva come reperire le risorse minime indispensabili per gestire il trasporto nel 2012: 1200 milioni dovevano arrivare dallo Stato, e si sarebbero sommati a 314 milioni di fondi dovuti nel 2011 e mai arrivati, più altri 148 che venivano recuperati dai fondi per l'edilizia sanitaria. Altri 86 milioni il governo li avrebbe aggiunti come premialità a fronte del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Patto sul trasporto pubblico locale che sarebbe stato siglato entro febbraio 2012". Ma da allora risorse non ne sono arrivate. In agosto il governo ha ribadito che sarebbero arrivati i 1200 euro e che il Patto per il trasporto pubblico locale sarebbe stato sottoscritto entro ottobre. "Siamo a fine ottobre e la discussione non è ancora partita".