Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/06/2026
Visitatore n. 754.976



Data: 19/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Brucchi suona la carica: all’Aquila. Teramo non deve sparire, Il sindaco mette a disposizione i pullman: guiderà il corteo dei cittadini

TERAMO «Tutti all'Aquila». Il sindaco Maurizio Brucchi trova l’appoggio del Pd guida la marcia verso l'Emiciclo contro le ipotesi di riassetto delle province che penalizzano Teramo. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi e martedì il primo cittadino terrà fede all'impegno. In occasione della seduta del consiglio regionale convocata per approvare una proposta di riorganizzazione dei capoluoghi da inviare al governo, Brucchi sarà in aula alla testa dei teramani che vorranno seguirlo. «Indosserò la fascia tricolore», promette, «e sarà necessario interromperò i lavori». Il sindaco annuncia «battaglia dura» per bloccare una delle due soluzioni prospettate mercoledì nella commissione affari generali della Regione che ha anticipato il dibattito in aula. La soluzione "zero province", promossa dal Pdl, arriverebbe a ottenere la maggioranza solo se legata a un'altra prospettiva: quella che punta a creare tre province, conservando l'autonomia di Chieti e l'Aquila con l'accorpamento di Teramo a Pescara. Il timore di Brucchi è che, se fossero inoltrate a Roma entrambe le soluzioni, il governo adotterebbe quella più semplice ma che penalizzerebbe il Teramano. Così il sindaco rispolvera il monito che fu del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e scandisce il suo: «Io non ci sto». Non vuole passare alla storia come il primo cittadino che si è fatto sfuggire di mano il capoluogo. «Il problema non è di poltrone», chiarisce, «ma di conservare almeno mille posti di lavoro che si perderebbero con la chiusura di uffici come la prefettura, la camera di commercio e l'Inail». Teramo non può essere l'unica a pagare la spending review e così martedì Brucchi sarà all'Emiciclo per sostenere l'azzeramento di tutte le province da presentare al governo. Brucchi potrà contare sull'appoggio del governatore Chiodi e dei teramani che siedono in consiglio, ma vuole al suo fianco anche i cittadini. «Dobbiamo essere numerosi», avverte. Teramo Nostra si è già mobilitata. L'associazione ha prenotato un pullman che partirà martedì alle 9 da piazza San Francesco. «Con la perdita del capoluogo», fa notare Mirko De Berardinis, «verrebero meno anche il ruolo e le funzioni di città», Il Pd sostiene la proposta "zero province". «Questa soluzione salvaguardia gli interessi di tutti», spiega il segretario comunale Alberto Melarangelo, «difendiamo il nostro territorio». Ilaria De Sanctis, presidente comunale del Pd, evidenzia l'incongruenza di due capoluoghi come Pescara e Chieti a distanza di pochi chilometri l'uno dall'altra. «Pur tenendo ferma la nostre soluzione di una provincia unica», dice, «appoggiamo l'azzeramento in attesa di una vera riforma costituzionale». Oltre a Teramo Nostra anche il Comune è pronto a far partire pullman. L'appuntamento è per le 9 di martedì in piazza San Francesco. E' richiesto un contributo di 5 euro per la copertura delle spese: si può prenotare telefonando allo 0861324235.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it