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Pescara, 15/06/2026
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Data: 20/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Tasse da restituire cresce la protesta contro il governo. La Cgil: la Fornero si dimetta. La Cna: la politica non si divida

L’AQUILA Politici, sindacati e associazioni culturali chiamano a raccolta la città contro la richiesta di Inps e Inail di restituire al cento per cento i contributi sospesi in seguito al terremoto. La dura presa di posizione del ministro Elsa Fornero alle richieste degli aquilani ha fatto da collante.«Invito la cittadinanza tutta a compattarsi , lunedì pomeriggio» dice l’assessore comunale Roberto Riga, «nel trovare un’azione comune che elimini le evidenti discriminazioni di trattamento che stanno subendo la città e il suo territorio , travolta ora anche dal “terremoto Fornero”. Non trovo le parole per commentare quanto affermato da un Ministro della Repubblica che, per quanto tecnico, ignorando che una legge dello Stato può essere modificata o abrogata solo da un’altra legge e non da circolari, dovrebbe conoscere le ripercussioni che discorsi illegittimi hanno su un territorio già straziato dalla forza della natura. Mi rendo conto che il Governo sta facendo i salti mortali per risanare la terribile situazione finanziaria dello Stato; quello che non capisco è perché cerchi i soldi dove non ci sono, contravvenendo peraltro ad una legge dello Stato. Già è discutibile il fatto che la restituzione delle tasse, se pur al 40%, sia iniziata appena tre anni dopo il sisma, in un momento in cui la crisi è ben lontana dall’essere agli sgoccioli. Ora ci si mette pure la restituzione integrale. Siamo alla farsa. Di fatto, siamo stati traditi nella fiducia» . «E’ importante, allora, che ci sia tutta la città, lunedì, al tendone di Piazza Duomo. Dobbiamo dimostrarci compatti e decisi a che il Governo rispetti la legge e non prenda posizioni che non gli competono adducendo scuse discutibili» conclude Riga. «La prima cosa da chiedersi è se la Fornero» dice Umberto Trasatti segretario provinciale della Cgil «può restare al suo posto. Ce lo chiediamo non per spirito polemico ma per un motivo molto preciso: come fa un ministro della Repubblica ad occupare quel ruolo se è il primo a chiedere di violare una legge?Ci riferiamo ovviamente alla vicenda della restituzione delle tasse e dei contributi, in particolare alla risposta che il ministro Fornero ha dato in Parlamento alla richiesta di spiegazioni dell’onorevole Lolli. Una risposta incredibile da parte di un ministro della Repubblica, che non solo dice di essere d’accordo a violare una legge che non va interpretata ma soltanto rispettata, ma aggiunge di essere stata parte attiva nella decisione presa dall’Inps e dall’Inail, una vera chiamata in corresponsabilità». «E’ necessario», afferma Agostino Del Re, esponente della Cna «che tutta la politica senza distinzione di colore si unisca all’onorevole Lolli e agisca immediatamente altrimenti dovrà rendere conto ai cittadini di tutto ciò che non ha fatto. Dobbiamo difenderci da una logica di trattamento iniqua che ci vede trattati diversamente da altre regioni». «La decisione di Inps e Inail» si legge in una nota di Paolo Ardini, portavoce di Casapound. «è un atto gravissimo e la scelta del ministro Fornero di appoggiarli sono l’ennesima conferma di come questo governo tecnici non persegue gli interessi degli italiani ma quelli dei potentati economici internazionali.Servono iniziative forti».

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