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Pescara, 15/06/2026
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Data: 20/10/2012
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
Trenitalia vuole tagliare ancora. Appello dei parlamentari Antezza, Bubbico e Chiurazzi al vice ministro Ciaccia per chiedere di non sopprimere il presidio-viaggiatori

Prevista la chiusura dell'unico servizio di assistenza alla clientela. Si trova a Potenza l Rischio di nuovi disagi per i viaggiatori lucani. Nel nuovo piano di razionalizzazione Trenitalia ha previsto la chiusura dell'unico servizio di assistenza alla clientela presente nel territorio lucano. Si trova nella stazione di Potenza centrale. Dopo l'appello dell' a s s e s s o re regionale alle Infrastrutture, Agatino Mancusi che ha scritto una lettera al direttore della divisione passeggeri e all'am ministratore delegato di Trenitalia, Gianfranco Battisti e Vincenzo Soprano, per chiedere di non tagliare il presidio, intervengono i parlamentari lucani Carlo Chiurazzi, Filippo Bubbico e Maria Antezza che hanno inviato una nota al vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ciaccia. «Come lei certamente saprà - scrivono i parlamentari - la Basilicata, che sconta una marginalità geografica e la presenza di una inadeguata rete di infrastrutture ferroviarie, ha posto in essere ogni sforzo per perseguire l'obiettivo dell'elevamento della qualità del servizio offerto agli utenti». La paventata chiusura del presidio - secondo i parlamentari del Pd - avrà una ricaduta negativa sull'offerta ferroviaria regionale in generale, dacché verrebbero meno prestazioni fondamentali, quali la gestione del trasporto dei disabili, l'informazione all'utenza, l'assistenza ai passeggeri e così via enumerando. «Inoltre - aggiungono Antezza, Bubbico e Chiurazzi - il servizio è viepiù necessario se si pensa all'importanza che riveste non tanto per la clientela regionale sistematica, quanto per gli utenti che raggiungono il capoluogo lucano da altre regioni italiane o vi transitano nell'ambito di un viaggio nazionale o anche internazionale. Ciò - a fronte dell'impegno finanziario profuso dalla Regione Basilicata nel contratto di servizio in essere, al fine di attivare numerosi collegamenti con i servizi Av su Salerno e su Napoli e velocizzare quelli su Foggia per sopperire all'esigua presenza di collegamenti nazionali - fa apparire priva di giustificazione la scelta di soppressione del presidio». I senatori chiedono al vice ministro di intervenire presso i vertici di Trenitalia «affinché possa essere scongiurata la chiusura dell'unico servizio di assistenza alla clientela presente nella nostra regione e operante nella stazione di Potenza centrale». La vicenda è stata anche al centro di un incontro tra i sindacati di categoria e l'Anci di Basilicata che, su iniziativa del presidente Vito Santarsiero, dopo la vertenza Poste, per evitare la chiusura di uffici postali, propone l'apertura di u n'analoga iniziativa per le ferrovie. «Condividiamo - ha ribadito al termine dell'i n c o n t ro la delegazione Anci - la preoccupazione del sindacato. Non possiamo accettare che si arrivi alla soppressione del presidio. Già oggi le strutture operative di Trenitalia sul territoro lucano sono ridotte al minimo con gravi conseguenza sulla qualità del servizio ferroviario. Occorre aprire una vertenza Basilicata sul trasporto ferroviario e rivedere la programmazione di Trenitalia».

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