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Data: 20/10/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
Polo unico autobus, parte la sfida

La mossa che potrebbe riaprire la partita. I segretari delle organizzazioni di categoria sostengono conforza l'iniziativa avviata dai rappresentanti dei lavoratori della Irisbus finalizzata alla costituzione di un polo unico per la produzione degli autobus, di cui facciano parte lo stabilimento di valle Ufita e la Breda Menarinibus. Un percorso rispetto al quale si mantengono più cauti i lavoratori legati al comitato Resistenza operaia. «Se questa iniziativa - dice Domenico Petrilllo - può essere l'occasione per avviare una rivendicazione concreta del piano nazionale trasporti siamo pronti a sostenerla e supportarla. Tra l'altro, auspichiamo la realizzazione di un progetto pubblico che comprenda l' Irisbus». Più decisi i sindacati. «Adesso - evidenzia il segretario della Fiom Cgil, Sergio Scarpa - non si parla più della vertenza di un'azienda, ma dell'intero capitolo del trasporto pubblico e di due realtà strategiche del panorama industriale». «La proposta del consiglio di fabbrica - aggiunge il numero uno della Fim Cisl Franco Mosca - garantisce un maggiore peso specifico alle nostre istanze nei confronto del governo. Tra l'altro, l'ipotesi non è stata esclusa neppure dal direttore generale del Ministero dello sviluppo economico nel corso dell'ultimo vertice sulla vertenza. Questa nuova opportunità potrebbe darci maggiori possibilità di raggiungere l'obiettivo prefissato». Il percorso, però, resta lungo e pieno di ostacoli. «L'idea - dice il segretario dei metalmeccanici della Uil, Gaetano Altieri - è buona: manteniamo questa posizione e portiamola avanti. La partita resta, però, assai complessa. Siamo pronti, in ogni caso, a sollecitare i rappresentanti di livello nazionale affinché incalzino il governo per ottenere un tavolo sulla questione». Dell'ipotesi di costituire un polo unico per la «progettazione e la costruzione di autobus e veicoli per il trasporto pubblico su gomma a basso impatto ambientale» si potrebbe già discutere nel corso del vertice ministeriale convocato sulla vertenza della Breda Menarinibus. «I nostri rappresentanti - aggiunge Scarpa - illustreranno la proposta dei due consigli di fabbrica per avviare una discussione in tal senso». Sul percorso avviato convergono tutte le organizzazioni sindacali. «L'iniziativa - dice il numero uno della Ugl metalmeccanici, Antonio Oliviero - è ottima: qualcosa si potrebbe cominciare a muovere. Abbiamo fatto un piccolo passo in avanti, ma il problema principale resta sempre legato alla necessità di trovare fondi per il trasporto pubblico». Dell'idea si è discusso nel corso della nuova assemblea tenutasi presso la sala ex Eca del comune di Flumeri, in cui i rappresentanti dei lavoratori, i segretari delle organizzazioni di categoria e gli amministratori hanno informato gli operai sui recenti progressi della vertenza, dal vertice ministeriale, con la questione esodati e il secondo anno di cassa integrazione straordinaria, all'ipotesi lanciata dal consiglio di fabbrica. I lavoratori legati al comitato «Resistenza operaia», intanto, hanno preso parte all'incontro di Venticano con il magistrato Antonio Ingroia - che si è detto «totalmente solidale con le maestranze e con la battaglia avviata per preservare la legalità» - e hanno distribuito un volantino nei pressi delle scuole superiori del capoluogo per sensibilizzare i giovani sulla vertenza Irisbus e sulle numerose questioni che mettono a rischio il futuro dell'Irpinia. «Non possiamo permetterci - si legge - di perdere questa fabbrica, non possiamo permettere che venga praticato l'ennesimo scippo al territorio: in nome dello spread e della finanza si chiudono fabbriche, ospedalieri, Tribunali, centri di cultura e di informazione».

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