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Data: 20/10/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Vendemmiano in malattia licenziati due operai Sevel

LANCIANO - Da una parte nuovi episodi di linea dura contro l'assenteismo, dall'altra riduzione di una giornata di cassa integrazione, per l'arrivo di nuove commesse, del pacchetto che era stato programmato dal 29 ottobre al 5 novembre, e accordo per la chiusura di fino anno, dal 24 al 31 dicembre, senza cassa integrazione, ma utilizzando festività, ferie e par (permessi retribuiti). Sono le ultime novità sul fronte della Sevel di Val di Sangro.
Ieri, da Torino, la Fiat ha annunciato provvedimenti contro due fratelli, entrambi operai Sevel, perché sarebbero stati trovati in campagna a cogliere l'uva, mentre erano in malattia. Uno è stato licenziato, nei confronti dell'altro è stata aperta un procedura disciplinare che potrebbe portare ugualmente licenziamento. I provvedimenti sono stati impugnati dalla Fiom. «In realtà - dice il segretario provinciale Fiom Marco Di Rocco - i due non stavano a cogliere l'uva, ma erano usciti in campagna solo per aiutare il loro genitore, anziano, a spostare dei mezzi meccanici. Anche volendo, i due non avevano le forze per lavorare, non capiamo perché la Sevel non abbia accettato le loro giustificazioni. Adesso seguiremo l'iter per la tutela dei due fratelli. Tra l'altro, lascia perplessi anche le modalità con cui la Sevel vorrebbe combattere l'assenteismo, come il ricorso agli investigatori privati».
«Alla Sevel - è la tesi della Fiat - l'assenteismo è più alto che negli altri nostri stabilimenti e quindi dobbiamo controllare, ma lo facciamo sempre con mezzi più che leciti». «Non entro nel merito di singoli specifici casi, che vanno risolti nelle sedi opportune, - dice Nicola Manzi, segretario provinciale della Uilm - ma è chiaro che i diritti dei lavoratori non si possono toccare perché qualcuno non si comporta bene. Credo che sarebbe opportuno aprire un dialogo tra sindacati e azienda sul problema dell'assenteismo. Con la una maggiore collaborazione tra le parti si potrebbero risolvere tanti problemi».
Passando alla riduzione della cassa integrazione, la decisione è scaturita dal fatto che, proprio in questi giorni, è arrivato un ordine per 1.000 furgoni Ducato da consegnare in tempi brevi. Il 5 novembre, quindi, non sarà più giornata di cig, ma si tornerà regolarmente al lavoro. Per le festività di fine anno, che più volte sono state al centro di contrasti, si è raggiunto l'accordo tra aziende e sindacati per la chiusura della fabbrica dal 24 al 31 dicembre: per i giorni non festivi saranno utilizzati i permessi retribuiti e le ferie. Insomma, un clima tra luci ed ombre alla Sevel. Le relazioni sindacali restano sempre precarie. Ma sono tanti gli aspetti positivi: il lavoro non manca, Marchionne ha annunciato che nessuna fabbrica italiana sarà chiusa e questo è importante anche per le piccole aziende dell'indotto, che risentono di tutto ciò che accade nello stabilimento del Ducato.

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