Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/06/2026
Visitatore n. 754.976



Data: 20/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Caruso: critiche infondate al progetto delle funivie

Il vicesindaco di Castel di Sangro: è importante recuperare spirito di iniziativa Colecchi (Federturismo): i nostri operatori partono svantaggiati dai costi

CASTEL DI SANGRO Dibattito politico sempre più animato intorno al possibile collegamento scioviario tra Castel di Sangro e Roccaraso. La prima stoccata arriva dal vice sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso il quale in una nota giudica «incoerente» la reazione del vice sindaco di Roccaraso Alessandro Amicone. «Il sindaco Murolo», scrive Caruso, «ha auspicato o meglio esortato gli imprenditori di Roccaraso a recuperare quello spirito di iniziativa che ha portato il paese alla fama che si è conquistato nel mondo dello sci. Siamo tutti consapevoli del ruolo primario di Roccaraso, ma registriamo di contro una scarsa consapevolezza del vice sindaco del massiccio contributo apportato dal territorio, in termini di risorse ambientali e investimenti, che ha consentito il prestigioso livello che la stazione sciistica ha raggiunto. Parimenti infondata», aggiunge Caruso, «è l’accusa sull’iniziativa del collegamento funiviario-ferroviario e si può rispondere evidenziando che siamo ancora in una fase troppo embrionale per attivare le necessarie consultazioni, mentre è assolutamente ingiustificato qualsivoglia pronunciamento soprattutto di chi ammette di non avere la minima cognizione dell’idea progettuale, che mai verrebbe portata innanzi senza il consenso consapevole del territorio comunitario». Sulla polemica interviene anche Andrea Del Castello, esponente del Comitato Regionale del Sel il quale in una nota afferma: «Gli amministratori di Roccaraso evitano di prendere una posizione netta, preferendo il politichese alle risposte chiare. Da un lato l'amministrazione appare impotente di fronte ai problemi del proprio Comune, dall'altro la maggioranza è sempre più spaccata al proprio interno tra chi è celatamente compiacente nei confronti di questo progetto e chi invece manifesta il proprio dissenso tra le righe. Sinistra ecologia libertà è fermamente contraria». Torna a parlare anche il presidente di Federturismo Abruzzo Dario Colecchi. «I nostri operatori», spiega, «partono da una situazione di svantaggio essendo i più sfruttati per i costi di partenza più alti di carattere gestionale, ma anche tributario e mi riferisco all’Imu, alla tassa sui rifiuti e non ultimo la tassa di soggiorno. Bisogna fare un plauso a Castel di Sangro passata da due a 24 strutture ricettive e se questo è stato possibile si deve al fatto che gli imprenditori sono stati messi nelle condizioni di poter investire. La stessa logica dovrebbe essere seguita anche a Roccaraso dove devono essere previste agevolazioni per chi fa commercio, chi fa impresa, chi decide di investire nella crescita e nello sviluppo territoriale».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it