AVEZZANO Treno investe una mucca ferma sui binari e la linea ferroviaria Roma-Pescara va in tilt con ritardi fino a 170 minuti. Un episodio analogo era avvenuto giovedí scorso e anche in quel caso a farne le spese erano stati i pendolari, vittime dei ritardi a catena dei treni. Ieri mattina intorno alle 6 una mandria di bovini pascolava tranquillamente in un prato tra le stazioni ferroviarie di Tivoli e Palombara. Improvvisamente, una mucca ha deciso di oltrepassare la recinzione e si č ritrovata a passeggiare tra i binari. Il destino ha voluto peró che, proprio in quel momento, fosse di passaggio un treno che l'ha travolta uccidendola. I pendolari si sono ritrovati a dover attendere dai 30 ai 60 minuti con picchi di 170 minuti per i convogli metropolitani. Dalle 6.30 tutti i treni per Roma sono stati bloccati nelle stazioni marsicane, mentre quelli provenienti dalla capitale si sono fermati prima di Palombara dove č avvenuto l'incidente. Un episodio simile era accaduto 48 ore prima sempre al mattino. Anche in quel caso i treni, a partire dalle 5, hanno iniziato ad accumulare ritardi a danno di lavoratori e studenti. «Ai margini della linea ferroviaria tra Palombara e Tivoli c'č un allevamento con mille capi di bestiame», ha spiegato un ferroviere che lavora lungo la linea Roma-Pescara, «le mucche camminando finiscono sui binari e i treni, che in quel tratto non avendo fermate viaggiano a velocitá sostenute e non sono in grado di evitarle. Servono degli interventi per risolvere il problema, altrimenti avremo episodi del genere ogni giorno». Ieri a farne le spese sono stati soprattutto gli studenti universitari, di ritorno dalla capitale, e i lavoratori diretti a Roma. Disagi, rallentamenti e ritardi a catena sono stati registrati dalle 7 fino alle 15 circa. «Ogni giorno saliamo sul treno senza sapere a che ora arriveremo a destinazione», hanno commentato dei pendolari, «viaggiamo in condizioni da terzo mondo e siamo vittime di questi episodi a dir poco comici. L'azienda deve prendere provvedimenti, non ne possiamo piů». I convogli in partenza dall'Abruzzo, o diretti nelle stazioni ferroviarie della regione, a partire dalle prime ore del pomeriggio hanno ripreso a viaggiare regolarmente.