Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/06/2026
Visitatore n. 754.976



Data: 22/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Tasse da restituire, oggi mobilitazione

Assemblea nel tendone di piazza Duomo per pianificare le strategie da adottare in modo compatto dalle forze politiche

L’AQUILA È tutto pronto per l’assemblea contro quello che è già stato ribattezzato il «terremoto-Fornero». L’appuntamento è per oggi pomeriggio, alle 16,30, nel tendone di piazza Duomo. Obiettivo: pianificare nuove azioni di protesta contro la conferma, da parte del governo, che i contributi Inps e Inail sospesi a seguito del sisma dovranno essere rimborsati al 100%, concedendo uno sconto nei limiti del de minimis (200mila euro). Il provvedimento, infatti, riguarderebbe il sisma abruzzese e non quello di Umbria e Marche. Dopo la presa di posizione sulla questione da parte di molti esponenti della politica locale, centrodestra e centrosinistra, di ieri la nota dell’Italia dei Valori: «Il partito sarà presente alla manifestazione al tendone di piazza Duomo con i suoi rappresentanti comunali locali insieme al segretario regionale, Alfonso Mascitelli, per la tutela di tutte le imprese soggette al ‘‘terremoto Fornero’’ che abilita l'Inps e l'Inail alla richiesta della restituzione del 100% dei contributi sospesi, violando la legge 183 del 2011 nella quale è invece prevista la restituzione del 40% delle tasse e dei contributi sospesi a seguito del terremoto. Se permettiamo a una circolare di derogare a una legge dello Stato siamo proprio arrivati allo sconvolgimento dell’ordine legislativo». La notizia della restituzione integrale è stata confermata qualche giorno fa nel corso di un question time alla Camera dei deputati da parte del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, in risposta a un’interrogazione del deputato aquilano del Partito democratico, Giovanni Lolli, che ha definito la cosa «sconcertante» e ha invitato alla mobilitazione l’intera città. La stessa Fornero, infatti, avrebbe chiesto ai due enti previdenziali di intervenire, sostenendo che lo sconto sui contributi è da considerarsi aiuto di Stato (come già ipotizzato dall’Unione europea), e che l’unica via d’uscita per le imprese cittadine è fare ricorso al de minimis. Il sindaco Massimo Cialente ha chiamato a raccolta, con una lettera-appello, parlamentari, amministratori, sindaci dei Comuni del cratere sismico, associazioni di categoria, imprese, sindacati, associazioni culturali e cittadini. Un invito che è stato raccolto da molti. «Necessaria la battaglia», per gli esponenti di Appello per L’Aquila, mentre Rifondazione comunista, attraverso il suo segretario comunale, Goffredo Juchich, si è già dichiarata pronta alla mobilitazione. Contro la decisione del governo anche l’assessore comunale Stefania Pezzopane, Fabio Spinosa Pingue, presidente di Confindustria L’Aquila e il movimento CasaPound. «Non devono esserci disparità di trattamento tra terremotati del Nord, del Sud e del Centro e l’applicazione del de minimis per coprire le spese della restituzione delle tasse significa dargli uno scopo ben diverso da quello per cui voleva essere usato», spiega Emanuela Bruschi, portavoce Idv L'Aquila nella nota diramata ieri. «Mentre si intraprendono le azioni a tutela dei nostri diritti e della parità di trattamento però ci si dovrebbe fermare a pensare come mai tutti questi avvenimenti-provvedimenti continuano a colpire la nostra città come un bersaglio, anche nonostante precedenti accordi presi e sanciti addirittura da leggi statali». Per questo motivo l’Italia dei Valori, come molti aquilani, si chiede: «Quali sono le ragioni che le producono? Perché questo succede? E perché solo verso L’Aquila? Forse dobbiamo fare un esame di coscienza e guardare con più attenzione la nostra classe dirigente, quella pro e contro il governo Monti, che rispetto al Nord pare abbia perso la capacità di contrattare o addirittura il potere e la credibilità per farlo».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it