Confronto aperto per aumentare la produttività
ROMA Partita aperta. La settimana scorsa Alitalia aveva annunciato la possibilità di ridurre circa 700 dipendenti, ieri si è detta pronta a ritirare il progetto. La prima alternativa non esclude la seconda perché tutto si gioca su quei 30 milioni che l’azienda è determinata a recuperare: o attraverso una maggiore produttività o con il ricorso ai tagli. Una terza via non è data. Al momento.
L’incontro di ieri tra il management e i sindacati è servito a mettere le carte in tavola e comunque un risultato lo ha prodotto: la compagnia ha accettato di sospendere il piano esuberi e aprire un doppio tavolo con le organizzazioni dei lavoratori. Il primo al ministero delle Infrastrutture con il sottosegretario, Guido Improta, per discutere le regole dell’intero comparto del trasporto aereo; il secondo con le altre aviolinee sul contratto di settore. Proprio il confronto con i rappresentanti delle altre compagnie (Assaereo) previsto per oggi potrebbe aprire lo sbocco a una trattativa diretta tra Alitalia e sindacati.
In altre parole, tutte le aviolinee dovranno trovare un punto di incontro comune che permetta successivamente ad Alitalia di avviare una discussione con le organizzazioni sindacali. Non sarà facile, ma viene almeno scongiurato il rischio di una rottura traumatica.
Chiaro che l’azienda non rinuncerà al progetto di recuperare 30 milioni in conto spese, è altrettanto acclarato che i sindacati non sono disposti ad accettare un taglio di 690 dipendenti: trecento tra gli assistenti di volo, altrettanti tra il personale di terra e 90 tra gli addetti alla manutenzione. C’è da ricordare che altri settecento dipendenti sono attualmente in cassa integrazione e un nuova sforbiciata quanto meno avrebbe l’effetto di surriscaldare il clima.
I rappresentanti di Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti e Ugl puntano ad un percorso alternativo per evitare i tagli. Hanno indicato, seppure per sommi capi, al responsabile del personale, Giorgio Rossi, e a quello delle relazioni industriali, Giuseppe De Paoli, le strade da seguire senza dover «rincorrere situazioni di emergenza» per ridurre il costo del lavoro. C’è ampia disponibilità ad accrescere la produttività tentando di individuare nelle pieghe contrattuali quelle situazioni che permettano di limitare i costi senza penalizzare le tutele dei lavoratori. Alitalia - hanno spiegato i sindacalisti al termine dalla riunione durata per circa due ore - si è detta pronta a verificare se nel piano industriale esistano delle misure alternative agli esuberi attraverso le quali ottenere risparmi senza intaccare il lavoro.
«L’azienda - hanno aggiunto i delegati sindacali - ci ha confermato la sospensione degli esuberi e ci ha detto che serve una confronto a tutto tondo sul piano. Noi abbiamo chiesto all’Alitalia di partecipare al tavolo coordinato dal sottosegretario ai Trasporti sulle regole di sistema del trasporto aereo. Il secondo tavolo, che potrebbe facilitare una soluzione, è quello sul contratto nazionale perché non avrebbe senso una risposta di moratoria del contratto aziendale. La compagnia ha accettato di proseguire il confronto e domani (oggi per chi legge) verrà proposta la data per un nuovo incontro».