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Data: 23/10/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
Crisi dell’Amu, personale in agitazione

Cgil, Cisl e Uil trasporti hanno proclamato lo stato di agitazione del personale all'Azienda Mobilità Ufitana. Ma non solo. Hanno inviato una richiesta di confronto all'Amministrazione Provinciale per capire se il piano trasporti della Provincia di Avellino, che viene sistematicamente annunciato e mai presentato, contiene rassicurazioni sul futuro dell'azienda arianese, che, come si desume dalle sue ultime vicende interne, rischia di chiudere l'esercizio finanziario del 2012 con un altro buco: circa 200mila euro. Insomma, se di qui a poco non ci sarà un'inversione di tendenza nei conti dell'azienda, lo capiscono tutti che si andrà non solo verso un ulteriore ridimensionamento dei servizi, ma anche verso provvedimenti che colpiscono gli attuali livelli occupazionali. Anche per queste ragioni, e per informare l'opinione pubblica sui difficili rapporti tra Amu e civica amministrazione, le organizzazioni sindacali e il personale in servizio hanno indetto per domani, alle ore 10,30, presso la sede dell'Amu a piano di Zona, una conferenza stampa. «Non ci sono piaciuti- spiega Michele Caso dell'Uil - alcune spiegazioni sulla crisi dell'Amu. È stato perfino detto che alcune cose vanno male per il personale. Noi vogliamo fare chiarezza su tutte le questioni aperte, perché ci teniamo a mantenere in vita un'azienda che svolge un ruolo fondamentale per il territorio. Se finora non si sono verificate situazioni ancora più gravi lo si deve proprio al sacrificio e all'abnegazione del personale che lavora su mezzi usurati, senza badare ai minuti in più di lavoro, senza creare problemi all'azienda. Ci teniamo alla qualità del servizio, ma anche alle condizioni di sicurezza per gli utenti e gli autisti. Il Comune non se ne può uscire con una scrollata di spalle, sostenendo che non ci sono ulteriori risorse. Il problema va affrontato in tutti i suoi aspetti, economici, gestionali, di rapporto con Provincia e Regione, di utilizzo dei mezzi. Proviamo a individuare una strategia che possa contribuire e salvare l'azienda e ad assicurare ai residenti un servizio efficiente. Come organizzazioni sindacali avanzeremo delle proposte». È evidente che i sindacati puntano ad un chiarimento prima che si concluda l'esercizio finananziario in corso. Nei giorni scorsi c'è stato un confronto abbastanza teso tra giunta comunale e Cda dell'Amu, ma solo per ribadire che bisogna puntare su ulteriori risparmi e su una più razionale utilizzazione del personale, in particolare per i controlli sui mezzi e per i ticket per la sosta. Tutto il discorso relativo ai rapporti con la Provincia e la Regione non è stato ancora affrontato. Eppure sembrerebbe che proprio da un diverso assetto dell'Amu (fusione con l'Air o acquisizione di nuovi servizi e intesa con i comuni limitrofi) potrebbe arrivare la risposta alle difficoltà attuali. Inevitabile, pertanto, che anche il consiglio comunale del Tricolle debba interessarsi della questione. «In verità - sostiene Antonio Ninfadoro, consigliere comunale del Pd - più volte abbiamo provato a portare questa materia in consiglio. Adesso diventa inevitabile dopo le tante notizie di difficoltà operativa dell'Amu. Non vorremmo augurarci di trovarci di qui a poco senza un servizio dei trasporti pubblici».

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