PESCARA Sospesi i lavori per la filovia. È questa la decisione presa ieri dalla Regione. Nel tardo pomeriggio, dopo diverse ore di lavoro, la Commissione di Via, presieduta da Pisano che ha preso il posto lasciato vuoto da Antonio Sorgi, ha scelto di fermare tutto e passare in qualche modo la palla alla Gtm, a cui sono stati dati 30 giorni per prendere provvedimenti. Tra questi, probabilmente, la presentazione o meno della richiesta di valutazione di impatto ambientale (Via) in sanatoria. «La decisione del comitato regionale di sospendere i lavori della filovia rende giustizia a tutti i boriosi proclami di regolarità da parte della Gtm», afferma Mario Sorgentone, presidente dell’associazione Strada Parco, «e rende possibile una discussione serena per un nuovo progetto, non impattante, con mezzi di trasporto di modeste dimensioni, che renda compatibile la fruizione della strada parco da parte dei cittadini. Adesso», aggiunge Sorgentone, «si apre un capitolo nuovo che premia il nostro impegno decennale, volto a salvaguardare il ruolo sociale assunto dalla strada parco in questi anni». Intanto domani, il dirigente della Regione, Sorgi, verrà interrogato in relazione alla mancata procedura di screening sul progetto della filovia lungo la strada parco. Sorgi è già iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura della Repubblica di Pescara per l’omessa valutazione di impatto ambientale sull’opera che dovrebbe collegare Pescara a Montesilvano. Secondo il pm Valentina D’Agostino, il dirigente regionale, in qualità di presidente della commissione di impatto ambientale, agendo in concorso con il presidente della Gtm Michele Russo, e con Pierdomenico Fabiani responsabile unico del procedimento, «pur essendo consapevole che l’opera in corso, in quanto sistema di trasporto a guida vincolata, necessitava di essere sottoposta a procedura di screening ai fini della valutazione ambientale, consentiva l’esecuzione e la prosecuzione delle opere in assenza di procedura di screening». L’Europa ha ribadito che la filovia rientra tra i sistemi di trasporto a guida vincolata e quindi soggetta alla legge 211 del 1992, erogatrice del finanziamento. «In base a tale legge», conclude Sorgentone, « la progettazione definitiva dell’opera deve essere corredata non solo dallo studio di valutazione di impatto ambientale ma anche dal piano economico-finanziario, che deve indicare i costi di manutenzione, quelli di gestione, le tariffe e i proventi».