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Data: 24/10/2012
Testata giornalistica: La Nazione
Clap, lavoratori ancora sui carboni ardenti. Rischio esuberi, summit con il Prefetto

CALA il sipario sul Clap, Consorzio Lucchese dei trasporti pubblici, che da oggi confluirà ufficialmente con tutto il suo patrimonio aziendale nel Ctt Nord acquisendo una quota del 35 per cento. Data storica che segna il capolinea dell'azienda partecipata per il 59,5 per cento da 34 Comuni lucchesi (il capoluogo era rappresentanto al 33 per cento) e per il 40,5 per cento dal consorzio di privati Stratos (CAP più Lazzi) . Operazione inevitabile secondo gli amministratori, in vista della nuova gara regionale che si rivolgerà a soggetti dalle spalle robuste, almeno tanto da risultare concorrenziali per aggiudicarsi il pacchetto del chilometraggio posto a bando. Sul terreno il Clap lascia un debito non da poco. IL BILANCIO 2011 si è chiuso infatti con una perdita di 1,9 milioni di euro, dopo che l'esercizio 2010 aveva già fatto registrare un meno 531mila euro. Dunque oggi muore il Clap, e a fargli il... «funerale» sono i sindacati, già sul piede di guerra per il rischio esuberi. Questa mattina le rappresentanze dei lavoratori si incontreranno con il Prefetto per ottenere dall'azienda garanzie chieste da tempo e mai arrivate. «Temiamo che il trasloco del Clap nel Ctt Nord possa comportare esuberi, soprattutto tra gli amministrativi - dice Nicola Da San Martino, referente Fit Cisl - . L'accorpamento degli uffici potrebbe anche significare trasferimenti di personale, in questo caso noi chiediamo che siano concordati preventivamente con le organizzazioni». DUNQUE allerta massima tra i lavoratori per un passaggio che al momento non si prospetta indolore. «Attendiamo delle risposte dall'azienda - prosegue Da San Martino - , e ci auguriamo che l'incontro davanti al Prefetto sia finalmente risolutivo». Grande attesa e posizione vigile, mentre il Comune è all'opera per applicare i correttivi al piano dei trasporti. «Qualche giorno, non più di qualche settimana - annuncia l'assessore Francesca Pierotti - e il servizio funzionerà meglio. Gli uffici sono all'opera per studiare le migliorie. Tra le ipotesi possibili un mezzo in più per potenziare la linea 15, e anche un prolungamento di percorso per la 18, fino a raggiungere la chiesa di Pontetetto». IN PRATICA la 18 alternerà il capolinea tra via di Ronco e la chiesa di Pontetetto, una delle lacune sottolineata da subito dalle organizzazioni. «Sono allo studio anche interventi sulla viabilità per l'agevolazione dei tempi di percorrenza - aggiunge l'assessore comunale ai trasporti - . In città, ma non solo». Una delle pecche evidenziate dagli autisti in effetti è l'attraversamento, della 18, della doppia corsia sul viale di S.Concordio. Manovra non certo semplice, soprattutto nelle ore di punta, e per questo non priva di rischi. Novità in vista anche per la 16, che sarà collegata direttamente tra S.Filippo e la città. Senza i due cambi di navetta. Ed è un successo.

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