Iscriviti OnLine
 

Pescara, 17/06/2026
Visitatore n. 755.040



Data: 24/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Il presidente Chiodi critica Inps e Inail. Il governatore: il loro è un comportamento antigiuridico. Cialente agli aquilani: venerdì tutti davanti alla prefettura. Trasatti (Cgil) «Sarebbe un colpo durissimo»

L'AQUILA. Potrebbe aggirarsi intorno ai 400 milioni di euro la cifra da restituire, in base alle circolari Inps e Inail. Questo il primo conteggio emerso durante l'assemblea cittadina di lunedì. Per il segretario provinciale della Cgil Umberto Trasatti, «sarebbe la batosta finale per il nostro territorio. Abbiamo una controparte che si chiama governo e che su questa vicenda si gioca la credibilità che dice di avere nei confronti dell'Unione Europea. Sì alla mobilitazione e che sia compatta, se vogliamo portare a casa il risultato». Secondo l'onorevole Pierluigi Mantini «la circolare è illegittima, per palese contrasto con le disposizioni di legge. Dunque va disapplicata e a nulla valgono gli eventuali e iniziali rilievi comunitari, peraltro infondati perché la misura non è un aiuto di Stato, e il governo e gli enti previdenziali hanno il dovere di applicare la legge vigente. Il ministro Barca intervenga». (r.s.)
L'AQUILA «Il comportamento di Inps e Inail è un comportamento antigiuridico». Le parole del presidente della Regione Gianni Chiodi sono risuonate forti e chiare, nel suo intervento durante il consiglio regionale che ha discusso e poi approvato una risoluzione urgente per chiedere al governo di revocare le circolari Inps e Inail che impongono la restituzione degli sgravi contributivi e fiscali alle imprese del cratere sismico. Secondo Chiodi «la richiesta di Inps e Inail è fuori dalla logica amministrativa e giuridica, perché non è possibile modificare quanto stabilito da una legge dello Stato con una circolare ministeriale, solo perché l'Unione europea ha palesato, senza alcun atto ufficiale peraltro, la possibilità di restituzione di contributi ritenendoli aiuti di Stato. Un comportamento del genere non può rimanere sotto silenzio». Partendo da questi presupposti, il presidente della Regione ha sollevato la necessità che «si assumano contatti anche con il presidente del consiglio Mario Monti, per rappresentare a lui la situazione e capire se all'interno del governo siano state fatte valutazioni su questo tema. A me sembra» ha concluso il governatore d'Abruzzo «che non siano state fatte, perché Inps e Inail, che dipendono dal ministero del Lavoro, si muovono in maniera diversa dal ministero dell'Economia. Da qui l'intervento di Monti che deve fare una sintesi, inducendo i suoi ministri a muoversi in maniera univoca su questo aspetto». Sulla stessa lunghezza d'onda il pensiero del vicepresidente vicario del consiglio regionale Giorgio De Matteis, che ha sottolineato come «l’intero consiglio regionale abbia sostenuto e approvato la risoluzione, con la quale si impegna il presidente della Regione a mettere in campo tutte le iniziative politiche, amministrative e legali nei confronti del governo nazionale, affinché vengano revocate le circolari dell’Inps e dell’Inail e fornite a questi enti chiare disposizioni volte alla "pedissequa osservanza" del comma 28 articolo 33 della legge 183, che prevede sgravi fiscali e contributivi per le aziende colpite dal sisma del 2009. È evidente» ha rimarcato De Matteis «che il governo Monti e il suo ministro delegato Barca debbano immediatamente porre in essere le misure atte a scongiurare gli effetti prodotti dalle circolari degli enti previdenziali e dalle improvvide parole del ministro Fornero. Quindi, Barca batta un colpo e il sindaco Cialente si adoperi affinché questo accada». Dunque, dopo cittadini, politici e sindacati, anche la Regione intraprende la strada del pressing nei confronti del premier Monti, sulla problematica della restituzione delle tasse non versate dopo il sisma, che la legge 183 del 2011 – ora messa in dubbio – stabiliva al 40% del dovuto. Questo mentre l'assemblea cittadina riunita lunedì nel tendone di Piazza Duomo ha annunciato per venerdì, alle ore 16, una prima manifestazione di protesta, davanti alla sede della Prefettura a Coppito. Un'iniziativa fortemente caldeggiata dal sindaco Massimo Cialente, che rivolge un appello a tutta la cittadinanza: «Invito tutti gli aquilani» ha esortato Cialente «a essere presenti venerdì alla Guardia di Finanza: da quanti saremo in quella occasione, dipenderà la forza della nostra mobilitazione. Per questo sto scrivendo alle imprese di far uscire i lavoratori un'ora prima, in modo da poter partecipare all'iniziativa. E' una battaglia che deve vederci tutti uniti. Ho avuto contatti con Roma e qualcosa, sul fronte della restituzione delle tasse, si sta muovendo. Vedo qualche schiarita. Ma ora più che mai dobbiamo farci sentire. Se venerdì piove, come ipotizzano le previsioni meteorologiche, porteremo gli ombrelli. Non ci hanno fermato i manganelli», ha chiosato Cialente «non ci fermerà certo la pioggia». Il coordinamento comunale di Sel annuncia la sua partecipazione alla manifestazione: «L'Unione Europea ha inviato una lettera ingiuntiva, che non è una procedura di effrazione. Chiediamo quindi al governo» hanno scritto i rappresenti di Sinistra Ecologia Libertà «non di fare un passo indietro sulle proprie posizioni e cedere senza neanche provare a giustificare le regolarità della legge, ma farne due in avanti ed aprire una trattativa serrata con l'Europa, al fine di dimostrare con solide argomentazioni che non si tratta di aiuti di Stato».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it