Procedere in tempi brevi alla definizione del gestore unico del trasporto pubblico locale in provincia di Benevento. È questa la proposta unanime che i sindacati hanno portato al Tavolo interistituzionale che si è riunito ieri alla Rocca dei Rettori. La riunione, convocata dal presidente della Provincia Aniello Cimitile, è stata dedicata proprio alla crisi del comparto che si è acutizzata negli ultimi giorni con la messa in liquidazione dell'azienda Eavbus della Regione Campania. Una problematica molto sentita, come testimoniato dalle numerose presenze all'incontro: il senatore Pasquale Viespoli, i deputati Costantino Boffa e Mario Pepe, il sindaco di Benevento Fausto Pepe, i rappresentanti di Confindustria Chianella e Zamparelli, le delegazioni sindacali Aprea e Finozzi per la Cgil, Petrillo, Follo e Fantasia per la Cisl, Bosco, Pagliuca e Maiella per la Uil, Borrelli e Zeoli per l'Ugl. Nell'avviare i lavori il presidente Cimitile ha evidenziato che il Sannio sta subendo una politica di tagli indiscriminati che potrebbero comportare ulteriori colpi alla tenuta del servizio e dei livelli occupazionali. Nonostante la scarsità delle risorse, ha sottolineato Cimitile, la Provincia ed il Comune capoluogo stanno collaborando per addivenire ad un piano integrato dei trasporti in quanto una ristrutturazione del settore s'impone anche alla luce delle novità legislative. Invito raccolto dalle organizzazioni sindacali che hanno chiesto al Tavolo interistituzionale di cogliere l'opportunità della crisi di Eavbus per dare vita finalmente al gestore unico del trasporto. Per Finozzi della Cgil c'è stata una sottovalutazione generale del problema anche se nel Sannio ci sarà ancora il fenomeno degli esuberi che riguarderà il trasporto sia su ferro che su gomma. Fantasia della Cisl ha invocato una programmazione frutto di concertazione tra Comune capoluogo e Provincia in quanto la crisi di Eavbus deve portare le istituzioni e le forze sociali ad essere più attenti e più sensibili. Perciò, ha detto Pagliuca della Uil, è necessario puntare su un gestore unico che semplifichi il sistema rendendolo anche più efficiente in quanto la messa in liquidazione di un'azienda come Eavbus è frutto di cattiva amministrazione. Questo momento, ha proposto Zeoli dell'Ugl, deve diventare un'occasione per tirare fuori dall'Eavbus la realtà provinciale di Benevento che è schiacciata dal napolicentrismo dove è stato prodotto un buco da 40 milioni di euro. Un'apertura sulla questione del gestore unico è arrivata anche da Confindustria. Chianella ha dichiarato la vicinanza degli industriali sanniti alle istituzioni per trovare le soluzioni più idonee, pur ribadendo l'importanza delle risorse pubbliche che sono necessarie per il mantenimento del settore. Per Boffa è arrivato il momento di aprirsi ad una gestione più ampia che valichi anche i confini della provincia di Benevento, integri ferro e gomma e faccia dialogare pubblico e privato. Il deputato del Pd ha poi chiesto al Tavolo di dare vita ad una mobilitazione forte sul punto riguardante gli investimenti già programmati sui trasporti con l'utilizzo delle risorse europee. D'accordo con la proposta di individuazione di un gestore unico anche Pasquale Viespoli che ha chiesto di avere l'Amts quale punto di riferimento e di partenza. Il sindaco Pepe ha dato la disponibilità del Comune a ragionare sullo sviluppo dell'azienda cittadina perché è chiaro che non è possibile andare avanti con un modello parcellizzato e frazionato. La riunione si è conclusa con l'assunzione unanime di due impegni. Il sindaco di Benevento, su proposta di Viespoli, convocherà a breve un tavolo tecnico, aperto all'Amts, a Confindustria e ai rappresentanti sindacali per studiare un percorso che porti all'individuazione del soggetto gestore del trasporto pubblico locale. Il presidente della Provincia, su proposta di Boffa, ha avuto mandato invece di promuovere due incontri pubblici entro la fine dell'anno per discutere con la Regione Campania il punto relativo agli investimenti. «Di fronte allo tsunami che ha travolto i trasporti - ha dichiarato Cimitile - appare sempre più evidente la necessità di ricercare soluzioni originali ed autonome al fine di riorganizzare il settore e le aziende che lo sostengono. Si tratta infatti di ricondurre alla pianificazione e allo sviluppo territoriale un servizio centrale per i cittadini. Questo impone che, oltre alla partita dell'integrazione del piano trasporti provinciale con il piano linee della città e alla necessità di reperire risorse per invertire la linea di tendenza del tagli nazionale e regionale, di promuovere sul territorio un soggetto forte in grado di coordinarsi, partecipare o Stiamo parlando di una struttura partecipata da pubblico e privato, tenendo conto delle preesistenze come l'Amts sulla quale il sindaco ha dichiarato la sua disponibilità. Il Tavolo ha deciso che, dopo una fase istruttoria dove avranno un ruolo rilevante l'Unione degli Industriali e i responsabili delle aziende pubbliche, tornerà a riunirsi in una seduta di lavoro per valutare modelli di evoluzione e proporre tutte le attività di sostegno».