Filovia. Violato subito lo stop al cantiere: ieri operai al lavoro alla sottostazione elettrica
La Regione offre una via d’uscita alla Gtm, decretando lo stop dei lavori della filovia, ma dando 30 giorni alla stessa Gtm per produrre lo studio sulla Valutazione d’impatto ambientale in sanatoria. Nel documento del comitato regionale non si fa cenno di azzerare il progetto portato avanti finora ignorando il verdetto della Commissione europea e l’inchiesta della Procura. Il presidente della Gtm ha raccolto il comodo assist del comitato Via, pur commentando che si tratta di una marcia indietro rispetto al 2008 quando lo stesso organismo disse che la procedura non serviva, promettendo di far svolgere lo screening richiesto entro i termini. Il Wwf non ci sta e preannuncia ricorso al Tar non appena la Gtm deciderà di effettuare la Valutazione d’impatto ambientale in sanatoria. «Apprendiamo che la Gestione trasporti metropolitani, per bocca del suo presidente Russo, - afferma Loredana Di Paola del Wwf - vuole andare allo scontro a tutti i costi: prendiamo a malincuore atto di tale scelta foriera di ulteriori confronti presso la magistratura. Auspichiamo che chi ha le maggiori responsabilità sull’appalto, Ministero delle Infrastrutture e assessorato regionale ai Trasporti, intervengano per riportare la vicenda nel solco della legalità. È sì deliberata la sospensione integrale dei lavori, ma nello stesso tempo si richiede alla Gtm di sottoporre a screening Via "il progetto in esecuzione" e non di ripartire da zero, ripristinando le condizioni iniziali. In sostanza si ammette la possibilità di perseguire la strada della cosiddetta Via in sanatoria", sebbene vi sia una consolidata giurisprudenza nazionale e comunitaria che esclude esplicitamente il ricorso a questa scappatoia». Per il Wwf «questa è anche una sfida aperta alla magistratura, visto che si cerca di andare avanti comunque in spregio persino alle inchieste aperte per reati molto gravi». Per la cronaca, lo stop ai lavori ieri non era ancora scattato giacché sulla strada-parco una ditta stava lavorando per conto dell’Enel alla sottostazione elettrica: responsabile e operai hanno appreso del fermo lavori solo dai cittadini che passavano da quelle parti...
Il dirigente Sorgi oggi davanti al pm
Secondo il magistrato, Sorgi, nel suo ruolo di presidente del comitato Via della Regione, agendo in concorso con il presidente della Gtm, Michele Russo, e con Pierdomenico Fabiani, responsabile unico del procedimento, «pur essendo consapevole che l’opera in corso, in quanto sistema di trasporto a guida vincolata, necessitava di essere sottoposta a procedura di "screening" ai fini della valutazione ambientale, consentiva l’esecuzione e la prosecuzione delle opere in assenza di procedura di screening. Attraverso tale condotta, Sorgi intenzionalmente procurava un ingiusto vantaggio patrimoniale alle società aggiudicatrici dell’appalto, le quali potevano iniziare ad eseguire le opere senza che il progetto preliminare fosse sottoposto alle necessarie fasi di verifica, comportanti, tra l’altro, la pubblicazione e la sottoposizione del progetto preliminare alle osservazioni dei soggetti interessati, ed in particolare dei numerosi comitati di cittadini, con danno per la Regione Abruzzo che si vedeva sottoposta a procedura di infrazione».