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Pescara, 17/06/2026
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Data: 25/10/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Camusso: «Occorre ricominciare dal lavoro». Il segretario Cgil a Montesilvano parla alla platea dei pensionati: «Colpiti i redditi più deboli»

MONTESILVANO - «Non ne possiamo più di subire atti prepotenti sulla pelle dei pensionati e per questo ci rivolgiamo alle forze politiche che si candidano a governare il Paese, chiedendo loro di impegnarsi sul lavoro, sul welfare e per la ridistribuzione della ricchezza». Lo ha detto il segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone, durante l'assemblea nazionale di quadri e attivisti del sindacato pensionati che si è svolta ieri a Montesilvano. Una platea di circa 500 persone ha a lungo applaudito la relatrice.
Per la Cantone occorre che si rimettano al centro il lavoro e lo sviluppo, perché senza lavoro per i giovani pagano anche gli anziani, ma occorre anche che si investa sul welfare per determinare giustizia sociale ed uguaglianza nella sanità e nell'assistenza, e che si dia vita ad una diversa ed equa distribuzione della ricchezza per tutelare salari e pensioni. Infine occorre contrastare una povertà che dilaga nel Paese. «Per centrare questo obiettivo -ha concluso la Cantone- lo Spi intende promuovere una grande alleanza tra pensionati, lavoratori e giovani». Un dato allarmante: in Italia cinque milioni di pensionati percepiranno 1.135 euro in meno per il biennio 2012-2013, dopo la riforma Foriero.
A conclusione dei lavori è intervenuta Susanna Camuso, segretario nazionale Cgil, affrontando il tema «praticare la confederalità, Spi categoria generale sindacalmente attiva». Camusso ha rilanciata la proposta di una patrimoniale: «C'è la necessità di un equilibrio tra redditi diversi», facendo riferimento al cumulo dei redditi, alle retribuzioni dei manager o al cumulo degli incarichi. «Il Parlamento deve cambiare l'asse di quella legge di stabilità, in quanto essa continua ad essere costruita sull'idea che si lascia appesa alla questione dell'Iva, come proposizione del mezzo per continuare a contribuire al pareggio del bilancio; in realtà è un'idea che colpisce i redditi più deboli del Paese. Continuando a colpire la parte del lavoro e delle pensioni il Paese non si risana». E sull'eventualità di un nuovo impegno Monti? «Il suo governo ha determinato il recupero di una credibilità che il Paese non aveva più, dall'altra però ha fatto registrare una recessione profonda».
A microfoni spenti le abbiamo chiesto sulla crisi delle imprese abruzzesi: «La situazione in Abruzzo è quella di tutto il Paese -ha dichiarato-, una situazione di grande difficoltà, rispetto alla quale continuiamo a dire che il tema fondamentale è quello di creare lavoro e di dare risposte».

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