L’allarme Incontro a Roma con Catricalà. Protesta per gli sgravi cancellati alle imprese del cratere Ricciuti ai parlamentari abruzzesi: «Non votate i provvedimenti sui quali il Governo chiede la fiducia»
PESCARA L'articolo sui controlli preventivi della Corte dei conti «rischia di bloccare l'attività». Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Nazario Pagano, al termine dell'incontro svoltosi a Roma tra una delegazione delle Regioni e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà sul decreto sui costi della politica. «Non avevamo chiesto risposte per oggi», ha aggiunto Pagano, sottolineando che le Regioni avevano sollecitato l’incontro con l'esecutivo «per far comprendere le criticità di alcune norme sulla funzionalità delle Regioni e la possibilità delle Regioni di operare». Al centro dell’incontro a Palazzo Chigi tra le Regioni e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio i contenuti del dl 174/2012 «Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012». La delegazione dei presidenti delle Regioni era guidata da Vasco Errani, quella dei presidenti delle assemblee regionali era rappresentata dai due vicecoordinatori, Clodovaldo Ruffato ed Eros Brega. Presenti anche, per le assemblee legislative regionali, i presidenti Onofrio Introna, Nazario Pagano e Vittoriano Solazzi. «Il rischio provocato da queste norme è il blocco dell'attività delle Regioni - ha commentato al termine dell’incontro il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Pagano -. Abbiamo avuto un’interlocuzione con il Governo, ora discuteremo tra Regioni». Altra materia incandescente è quella degli sgravi fiscali e contributivi richiesti dagli enti previdenziali alle aziende del cratere sismico abruzzese. Ieri il consigliere regionale del Pdl Luca Ricciuti, presidente della seconda commissione consiliare, ha invitato i parlamentare abruzzesi a «rifiutarsi di votare i provvedimenti per i quali il Governo chiederà la fiducia sino a quando non saranno ritirate le circolari dell’Inps e dell’Inail, vero e proprio obbrobrio giuridico». Il Consiglio regionale martedì scorso ha approvato all’unanimità una risoluzione che, a detta di Ricciuti - ha «un grande significato istituzionale, ma soprattutto politico. Infatti - prosegue il consigliere regionale - è grave che il governo Monti, per perseguire un proprio convincimento burocratico-amministrativo, ignori scientemente una legge dello Stato tesa a sostenere le realtà produttive di una zona duramente colpita dal sisma del 2009 e ancora oggi in grave difficoltà per una ripresa economica che stenta a concretizzarsi. Questa è una battaglia morale, una battaglia di giustizia sociale e politica che il Consiglio regionale ha saputo fare propria con grande senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche presenti in aula. A questo punto è importante conoscere anche la posizione del Ministro Barca». Ieri intanto la commissione consiliare Statuto, presieduta dal consigliere del Pdl Lorenzo Sospiri, ha votato all'unanimità l'abolizione del listino.