«La Giunta regionale deve assicurare lo sviluppo dell'aeroporto di Pescara, abbandonando l'utopia di un nuovo scalo al largo di Ortona». La richiesta, di Nazario Pagano capogruppo regionale di Forza Italia, è stata sottoscritta anche dai colleghi Stati, Tancredi e De Matteis e depositata come risoluzione urgente nella seduta di ieri. «Il nostro territorio non può ospitare due aeroporti, peraltro così ravvicinati - aggiunge Pagano-. Per cui, continuare a parlare di Ortona, significa mettere in dubbio il ruolo e le potenzialità del Liberi». Il documento trova la propria giustificazione, secondo i firmatari, nel fatto che il presidente Ottaviano Del Turco, si sia più volte espresso a favore di un progetto che precede la realizzazione di un aeroporto off-shore a largo di Ortona. Forse un sogno giapponese, con costi altissimi di realizzazione e di manutenzione, come insegna proprio la struttura di Osaka, senza tener canto delle opere di collegamento con la terraferma. Ma c'è di più. «Relativamente a tale volontà -prosegue la risoluzione - la Deutsche bank ha ricevuto dalla regione l'incarico di advisor per la ricerca dei finanziamenti». Insomma, ci sarebbe la volontà dell'amministrazione regionale di dare concretezza ad un aeroporto sul mare. Saranno felicissime le lobby del costruttori e dei palazzinari che, non è un mistero, da tempo hanno messo gli occhi su quei 200, pregiatissimi, ettari di terreno situati proprio nel cuore dell'area metropolitana. Un boccone troppo grosso dove realizzare residence, palazzi e centri commerciali da vendere a peso d'oro dopo aver ottenuto il terreno dallo Stato. Insomma, la speculazione è in agguato. Ma c'è anche un'altra spiegazione che gira nei palazzi della politica e ancor più concreta. Riguarda la politica. Si tratta della candidatura del senatore Tommaso Coletti come sindaco di Ortona, l'unico in grado di battere il centrodestra nel capoluogo farnese. Coletti avrebbe subordinate la sua accettazione a presentarsi come primo cittadino in cambio dell'appoggio di Del Turco all'idea dell'aeroporto sul mare. Pagani, Stati, Tancredi e De Matteis invece, chiedono alla Giunta di impegnarsi a potenziare il Liberi «attivandosi presso le opportune sedi nazionali e rinunciando definitivamente alla costruzione di un nuovo scale ad Ortona». Idea bocciata, nel recente passato, anche da Tommaso Ginoble, assessore regionale ai Trasporti. Stop a qualsiasi idea di spostamento anche dalla Provincia che ha approvato un ordine del giorno, contrario solo il forzista Berghella, proposto dal presidente Pino De Dominicis che esprime «il più fermo parere negativo in ordine all'ipotesi di delocalizzazione dell'aeroporto e invita la Regione a lavorare per il potenziamento e a ridare sicurezza a istituzioni e operatori del settore». Secondo il documento approvato «lo stillicidio di messaggi rischia di sortire effetti negativi nei confronti delle compagnie aeree interessate a investire su nuove rotte, timorose di trovarsi di fronte uno scalo in via di dismissione».