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Pescara, 17/06/2026
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Data: 26/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Pendolari Arpa, disagi sulla tratta L’Aquila-Pescara

L’AQUILA Un lettore scrive: «L’odissea degli abbonati dell’Arpa continua sulla tratta Pescara-L’Aquila, sia all’andata che al ritorno. Il 24 ottobre sulla corsa delle 14,10 dall’Aquila a Pescara ben 11 persone hanno viaggiato “in piedi” e 2 non sono state fatte salire, nonostante una telefonata dell’autista fatta su espressa richiesta degli abbonati all’azienda per la richiesta di una corsa “bis”: la risposta è stata che il numero era insufficiente per inviare un altro autobus, autorizzando inoltre implicitamente l’autista a commettere anche violazioni al codice della strada (gli autobus extraurbani e con tratte autostradali non possono trasportare persone “in piedi”). Dopo innumerevoli segnalazioni e proteste all’azienda, un responsabile ha percorso diverse volte l’itinerario in parola, intervistando i pendolari al fine di accertare le motivazioni dei viaggi e degli orari: volevano forse capire se tra operai, impiegati e studenti ci sono turisti che prendono le prime corse del giorno (5,55 e 6,30). Nonostante i tanti disagi ben noti all’Arpa, i pendolari continuano a pagare l’abbonamento ma l’azienda, rispetta gli obblighi contrattuali di questo titolo?»

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