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26/10/2012
Corriere della Sera
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Berlusconi lascia, scettici Prodi e Bossi
Il Senatùr: «Si ritira? Non credo, ha un sacco di processi».
Il Professore: «Aspettate a fare i titoli, non si sa mai» |
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La decisione è presa. Silvio Berlusconi lancia le primarie del Pdl ma non si ricandida. Il Cavaliere lo annuncia attraverso un lungo comunicato e le parole della figlia Barbara («i tanti che in questi anni hanno dato lezioni hanno l'opportunità di mettersi alla prova») lo confermano. Così come il video messaggio. Gli scettici tuttavia non mancano. A cominciare da Romano Prodi. «Aspettate a fare i titoli perché non si sa mai», dice il Professore ai giornalisti, interpellato a un forum organizzato da Mergermarket sul private equity. «Mi occupo ormai di Africa, ho un incarico a tempo pieno per il Sahel. Dalla politica io sono uscito», ci tiene comunque a ribadire l'ex premier. E aggiunge: «La prossima settimana chiudo tutto, anche gli impegni accademici. A 73 anni è bello cambiare vita».
Silvio Berlusconi e Romano Prodi Silvio Berlusconi e Romano Prodi IL SENATUR - Prodi non è l'unico a mostrare cautela sul passo indietro di Berlusconi. Più esplicito del Professore, Umberto Bossi ammette ai cronisti di Montecitorio di non credere al ritiro del Cavaliere. «Ha un sacco di processi», commenta laconico. La decisione di Berlusconi, in ogni caso, non determinerà un cambiamento nei rapporti tra Pdl e Lega. «Noi abbiamo deciso comunque di correre da soli. Stiamo risalendo».
GLI ALTRI- Intanto tutto il Pdl è in sobbuglio. Ognuno sceglie una linea. Come Gianni Alemanno, secondo cui «la dichiarazione di Berlusconi è il gesto di generosità e di apertura al futuro che tutti ci aspettavamo. Silvio Berlusconi si conferma un grande leader che ha il merito storico di aver fondato il centrodestra». E assicura che continuerà a fare il sindaco. Dunque per lui niente primarie. La fedelissima Daniela Santanché ha già dato la sua disponibilità a correre. Così come Stefania Crazi: «Se sono autentiche corro anch'io». Anche Giancarlo Galan ci sta facendo un pensierino: «per rappresentare un'area, quella liberale, che s'è stinta». Cauto, invece, Roberto Formigoni: «Candidarmi? Non ho preso in considerazione il problema».
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