L’assessore al Bilancio rivela le prime proiezioni
PESCARA I conti in Regione li tiene lui, l’assessore al bilancio della Giunta Chiodi. E oggi Carlo Masci, leader di Rialzati Abruzzo, promette: nella prossima finanziaria ci sarà l’abbassamento delle tasse.
Assessore, non è imprudente fare proclami in tempi di spending review?
«Non si tratta di proclami, ma di un impegno preciso che siamo in grado di sostenere facendo parlare le cifre».
Prego.
«Siamo una delle quattro Regioni italiane ad avere il bilancio della sanità in attivo. E questo avviene ormai da tre anni. In un anno abbiamo praticamente riorganizzato la sanità».
Qualcuno dice a suon di tasse per i cittadini.
«Assolutamente no per quel che riguarda la gestione ordinaria. Le addizionali Irpef e Irap sono state necessarie per pagare i debiti degli anni precedenti accumulati con le cartolarizzazioni. Poi una parte di quelle addizionali è stata concordata nel 2007 con lo Stato per risanare i deficit degli anni successivi, che noi non abbiamo fatto e dunque queste somme sono state accantonate».
A quanto ammonta il tesoretto?
«A circa 40 milioni di euro».
E’ questa la cifra che sarà utilizzata per la riduzione della pressione fiscale?
«Inizialmente sì, ma da qui al 2016, quando scadranno le cartolarizzazioni, potrebbe raddoppiare. Sempre se sarà mantenuta la gestione rigorosa del bilancio che noi abbiamo avviato nel 2009, anche introducendo nuove norme sul controllo della spesa».
Dunque, su cosa potranno contare esattamente cittadini e imprese?
«Stiamo facendo delle proiezioni. Diciamo che inizialmente si può partire da una riduzione del 28% delle aliquote Irpef che potrebbe arrivare anche al 60% nel 2016».
Non temete che queste ottimistiche previsioni possano essere vanificate dai nuovi tagli che si abbatteranno sulle Regioni?
«E’ già stato tagliato tutto quello che c’era da tagliare. Nel 2008 l’Abruzzo poteva contare su trasferimenti pari a 1,3 miliardi di euro per la gestione ordinaria. Oggi ne arrivano solo 300.000. E riusciamo a cavarcela ugualmente”.