Una manifestazione nazionale a Roma, insieme ai cittadini ex terremotati dell’Umbria e delle Marche. È la proposta lanciata ieri pomeriggio dall’onorevole Giovanni Lolli, durante il sit-in davanti alla prefettura, ospitata all’interno della scuola della Guardia di finanza, per protestare contro le circolari Inps e Inail le quali obbligherebbero le aziende e i possessori di partite Iva del cratere sismico a restituire fino all’ultimo euro le tasse arretrate e sospese che una legge dello Stato aveva ridotto al 60%. L’invito di Lolli è nato perché l’Unione europea ha chiesto chiarimenti anche al presidente della Regione Marche riguardo a come le imprese hanno usufruito delle agevolazioni tributarie. Insomma i territori italiani colpiti da calamità naturali sono entrati nel mirino di Bruxelles.
«Il Governo Berlusconi - ha detto Lolli - ha gestito male le problematiche legate al nostro terremoto non inviando i dovuti chiarimenti all’Unione europea, mentre l’attuale ha inoltrato solo quelli riguardanti il Pil abruzzese. Le nostre proteste hanno fatto rumore e ora l’esecutivo Monti è pronto a prendere contatto con la Commissione europea per concordare le modalità con le quali le imprese interessate possano dimostrare il danno subito, la causalità con la calamità naturale, nonché la proporzionalità e quindi la legittimità dell’aiuto. Nella Commissione governativa dovranno trovare posto anche due nostri tecnici che conoscono le vicissitudini». Dello stesso parere è stato il sindaco Massimo Cialente: «Dobbiamo continuare a far sentire la nostra voce. Il ministro Fabrizio Barca ha recepito quello che si è detto nelle precedenti riunioni. Comunque c’è molto ancora da lavorare, perché nel periodo in cui l’Unione Europea controllerà tutti i documenti l’Inps e Inail continueranno a richiedere le tasse arretrate». Monta la protesta, insomma, e c’è chi minaccia lo sciopero fiscale.
Al sit-in hanno partecipato circa 300 persone che, nel momento in cui una delegazione di sindaci del cratere, Lolli, Cialente, Luca Ricciuti e il senatore Alfonso Mascitelli incontravano il Prefetto, hanno invaso la strada bloccando il traffico. Alla protesta non ha partecipato il comitato 3e32 che ha diffuso un volantino con il quale ha annunciato una contestazione ai ministri Vittorio Grilli e Barca che lunedì inaugureranno la nuova sede dell’Agenzia delle entrate.
Intanto l’Api ha affermato che «un’altra scure si sta abbattendo sui cittadini». Nella seduta del Cda della Cassa Depositi e Prestiti risultano stanziati 2 plafond per complessivi 12 miliardi a favore dei territori dell’Emilia Romagna, Veneto e Lombardia colpiti dal sisma. «Tutto ciò mentre la stessa Cassa - ha aggiunto l’Api - ha annunciato di aver esaurito il plafond previsto per l’Abruzzo lasciando appesi centinaia di pagamenti di lavori già effettuati e bloccando di fatto l’unico aiuto che ha fin’ora previsto risorse, in tempi accettabili, alle imprese».