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Data: 27/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Lombardia verso le urne, sciolto il Consiglio

I consiglieri hanno rassegnato le dimissioni, elezioni a gennaio. Pressing del governo sulla Polverini

MILANO Il Consiglio regionale della Lombardia è sciolto e ora si andrà a elezioni, come aveva detto e ripetuto il presidente Roberto Formigoni che infatti è a dir poco «soddisfatto» dei risultati di questa giornata. Anche se per lui è la fine di 17 anni di ’regno’. Il ’celeste’, come molti lo chiamano in Regione (e forse per questo in aula si è presentato con un completo blu chiaro) è infatti diventato governatore nel 1995. Sperava di restare fino al 2015, fino all’esposizione mondiale di Milano. Non è stato così, ma questo è il suo unico rammarico. Formigoni ha ottenuto l’approvazione della legge elettorale ieri a tempo di record, e subito dopo le dimissioni dei consiglieri regionali. Il che rende possibile quello che più voleva: le elezioni il più presto possibile. Ieri, dopo aver parlato con il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, ha confermato che la data del voto potrà essere fra il 16 dicembre e il 27 gennaio. Alla faccia della Lega, che voleva un election day ad aprile con le politiche e di chi, nel Pdl, frenava. Una situazione che ha fatto dire al segretario della Lega lombarda Matteo Salvini che «il problema è con chi parlare nel Pdl». Certo delle alleanze per le regionali si parlerà a livello locale «ma - ha aggiunto l’esponente della Lega - non con Formigoni, con tutti ma non con Formigoni». Finisce (almeno per ora) la carriera di Nicole Minetti e anche quella di Filippo Penati, l’ex presidente della Provincia che ha annunciato l’addio alla politica. I partiti, a questo punto, si devono organizzare. E quella per le elezioni è una corsa. Tanto che il segretario del Pd, Maurizio Martina, ha detto che il centrosinistra farà le primarie «se ci saranno i tempi». Formigoni non ha nascosto che il suo progetto politico va oltre l’alleanza con il Carroccio. «Ci vuole una coalizione più larga di quella che ha governato in questi 12 anni» ha spiegato ripetendo che il suo candidato a succedergli è Gabriele Albertini. La Lega ripete che un candidato ce l’ha: Roberto Maroni. Intanto anche il Lazio si prepara ad andare alle urne. Ieri il consiglio dei ministri ha chiesto a Renata Polverini di scegliere al più presto la data del voto. Ma la governatrice prende tempo e propone di andare alle elezioni tra il gennaio e il febbraio del 2013.

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