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Pescara, 17/06/2026
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Data: 27/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Passo Lanciano, bloccato il progetto della funivia

I fondi per creare il collegamento con Fonte Tettone sono disponibili ma il terreno sul quale sorgerà l’impianto è stato già affittato a un privato

L’assessore Nasuti tranquillizza gli operatori turistici e annuncia la creazione di un tavolo tecnico per superare la controversia creata con la società Panorama

PASSO LANCIANO La soluzione delle problematiche della Maielletta, legate alla costruzione di un impianto di collegamento tra le due sub-stazioni di Passo Lanciano e Fonte Tettoni, si complica ulteriormente. Il finanziamento Fas di 2 milioni e 400 mila euro, che la Regione voleva mettere a disposizione delle province di Chieti e Pescara per la creazione di un progetto di finanza, prevedeva l'utilizzo del terreno di Colle Remacinelle, di proprietà del Comune di Roccamorice e Pretoro. La parte pescarese però è stato già data da Roccamorice in affitto trentennale alla Panorama Funivie, che aveva progettato di costruire privatamente l'impianto. Ora, visto che la società si è vista negare dal Parco l'autorizzazione, sarà ben difficile che lasci sviluppare, su un terreno che ha in affidamento, un progetto concorrente al proprio. Il Parco, già con comunicazione del 24 maggio 2010 aveva negato l'autorizzazione alla costruzione dei due impianti progettati dalla Panorama ricadenti nei comuni di Roccamorice e Pretoro in quanto «si configurano, per tipologia, dimensione e destinazione, come interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio» e «gli interventi all'interno dell'area devono essere necessariamente ricompresi in un progetto unitario, riguardante la totalità degli interventi previsti all'interno del bacino sciistico». Quindi non viene visto di buon occhio un intervento singolo e slegato, da parte di un privato, come confermato da una nota del gennaio 2012. Contro questo diniego nella primavera scorsa la Panorama funivie ha opposto ricorso al Tar. C'è stata un'udienza ad aprile, e proprio ieri si è discussa l'udienza cautelare il cui risultato verrà diffusao nei prossimi giorni . La Panorama funivie però detiene comunque la concessione di un terreno di cui la Regione vorrebbe disporre. E la cosa si complica ulteriormente perchè sull'affidamento diretto da parte del Comune di Roccamorice grava una controversia giurisdizionale davanti al consiglio di Stato promossa dalla Marcantonio funivie, contestando tra l'altro il fatto che un affidamento del solo terreno di Roccamorice, disgiunto da quello di Pretoro, non potrebbe essere utile a costruire un collegamento veramente funzionale, che ha bisogno di entrambi i terreni. «E' vero, abbiamo scoperto questa situazione che complica ulteriormente le cose » dice il consigliere regionale Emilio Nasuti che sta seguendo la vicenda da anni «personalmente penso che sia assurdo che possa accadere che un privato ostacoli l'utilizzo di fondi pubblici, comunque » assicura l’assessore «i nostri tecnici stanno studiando la situazione e particolarmente l'affido da parte di Roccamorice». La domanda che sorge spontanea a questo punto è, a prescindere dalla concessione della Panorama, come può la Regione pensare ad un bando pubblico su terreni dei quali non ha avuto la disponibilità chiara dei comuni interessati? Ed è credibile che questa disponibilità i Comuni la possano offrire gratuitamente? Altra verità è che la mancata realizzazione del progetto rimanderà ancora una volta il piano di rilancio del turismo invernale in fondo al cassetto, con ripercussioni economiche per tutto il comprensorio.

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