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Pescara, 17/06/2026
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Data: 28/10/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Raffica di osservazioni per bloccare il Filò». Sorgentone si oppone alla Via in sanatoria al progetto

I lavori si della filovia sono finalmente fermati, sia pure temporaneamente, ma questo non basta a zittire gli ambientalisti che annunciano una valanga di osservazioni al fine di bloccare definitivamente il progetto della discordia. Dopo la conferma della Regione sulla mancanza di un'indispensabile screening di Via (valutazione di impatto ambientale), la Gtm ha bloccato il cantiere della filovia, ma il presidente Russo si è detto pronto a far ripartire i lavori una volta che la lacuna nell’iter sarà stata colmata. Russo conta di stringere i tempi con un rapido screening di via, gli ambientalisti del Wwf e i comitati si oppongono a quella che sarebbe una procedura in sanatoria al progetto già avviato e chiedono perciò che si ricominci daccapo. «Ci batteremo per evitare una Via in sanatoria - ha tuonato Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada Parco -, dato che è uno strumento preventivo. Ma se falliremo non ci faremo cogliere impreparati: presenteremo una montagna di osservazioni al progetto e cercheremo di far slittare i tempi per la realizzazione della filovia fino a due anni». Il comitato chiederà di sapere come si sia arrivati a scegliere un mezzo che trasporti 800 passeggeri a tratta, chiederà di conoscere - se esiste - uno studio di fattibilità e per quiale ragione si sia scelta una soluzione tecnica con pali e cavi elettrici, considerata superata. Al tempo stesso, però, Sorgentone tende la mano a Russo: «Evitare lo scontro si può - dice - a patto che non venga ripresentato lo stesso progetto. Chiediamo che vengano eliminati pali e fili elettrici e che Filò sia sostituito con piccoli bus a metano o elettrici, meno impattanti e più congeniali a convivere con pedoni e ciclisti». Difficile immaginare un passo indietro da parte di Russo, però: il presidente della Gtm (la società è stazione appaltante del Filò) ha ribadito che i lavori per la realizzazione della filovia sono ormai a buon punto e non ha escluso che potrebbe essere la stessa ditta appaltatrice, la Balfour Beatty, a impugnare davanti al Tar lo stop ai lavori. «Anche di questo dovrà rispondere - attacca però Sorgentone - proprio perché lui e solo lui avrebbe potuto in passato bloccare i lavori, senza che la Balfour Beatty potesse pretendere nulla: ma non lo ha fatto, limitandosi a fermare l’installazione dei magneti». Chi pagherà se bisognerà azzerare il progetto? La filovia diventerà una delle grandi incompiute d'Italia? E di chi sono, se ci sono, le vere responsabilità di quanto sta accadendo? Tante le domande in questa fase dell’appalto ovvero dei lavori. «La nostra non è una battaglia privata di quartiere - conclude Sorgentone - i pescaresi amano questo corridoio verde e noi intendiamo difenderlo».

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